giovedì, Gennaio 22

Europe, “pagu bellu” il concerto alla Fiera. La band svedese dice ancora la sua

E’ un conto alla rovescia partito nel 1986, è’ quel “The Final Countdown” che chiude il primo concerto assoluto degli Europe a Cagliari voluto da Made In Island. Dall’uscita di quel brano leggendario, capace di raggiungere il primo posto in classifica in oltre 25 Paesi, sono passati quasi tre decenni ma per i cinque svedesi è rimasta immutata la potenza della loro musica.

Preceduti dalle band Dobermann, Cobra Spell Rod Sacred, Joey Tempest (voce), John Norum (chitarra e cori), Mic Michaeli (tastiere e pianoforte), John Leven (basso) e Ian Haugland (batteria) danno vita ad una vibrante ed energica esibizione pescando nel loro repertorio artistico composto da rock, hard rock, metal, blues e ballate. La musica è al centro di tutto e la voce del frontman sessantunenne è sempre quella, anche quando si cimenta col sardo. “Ajò, pagu bellu” vengono pronunciate diverse volte durante la performance.

Si comincia intorno alle 22 con “On Broken Wings” per poi proseguire con “Rock the Night” e “Walk The Earth”. In questa scaletta, non potevano mancare, fra gli altri, brani come “Carrie” “Open your heart”, “Stormwind”, “Superstitious” senza omettere la cover di “Woman No Cry” di Bob Marley. E non poteva essere assente nemmeno la bandiera di Quattro Mori che Tempest avvolge su se stesso.

Piccola pausa e si riprende con “Cherokee” prima di salutare la Fiera con la canzone che per antonomasia rappresenta gli Europe cantanta insieme alle oltre cinquemila persone presenti nello spazio alla Fiera. E’ il giusto sigillo che testimonia l’affetto per la band scandinava.

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