Febbre del Nilo. Disinfestatori in azione

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Non cessa l’allarme  per la diffusione del virus delle Febbre del Nilo, numerosi  i focolai riscontrati tra le zanzare, le cornacchie infette sono salite a cinque, questa la situazione nella provincia di Nuoro. In campo per contrastare il diffondersi del virus sono scesi la Assl di Nuoro, l’amministrazione comunale e la Provincia.

La disinfestazione contro l’insetto che veicola il virus è in capo all’amministrazione provinciale che in questi giorni sta eseguendo un’accurata campagna. Gli operatori del Centro anti insetti provinciale hanno intensificato l’intervento contro le larve dell’insetto responsabile della diffusione del virus. Una  nuova ordinanza del sindaco Andrea Soddu che, dopo aver ricevuto una comunicazione dalla direzione della Assl è corso ai ripari con la prescrizione di ulteriori misure di prevenzione ambientale. «È fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini per eliminare o ridurre il più possibile i focolai delle zanzare nelle proprietà private» spiega Soddu che chiede ai suoi concittadini di stare molto attenti ai recipienti di raccolta dell’acqua per negli orti e nei giardini. La più efficace protezione dalla malattia è in ogni caso costituita dalle misure di protezione individuali che impediscono, o riducono al minimo, le punture delle zanzare comune. «È necessario – sottolinea nella nota il primo cittadino – indossare abiti di colore chiaro (perchè i colori scuri attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo, quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto». A portare la malattia che sta impensierendo le autorità sanitarie, sono gli uccelli. Sia quelli migratori che quelli stanziali (cornacchie, colombi, piccioni, falchi, astori). I volatili vengono considerati alla stregua di “serbatoio” della malattia: se punti dalla zanzara, sono in grado di infettare l’insetto che a sua volta, pungendo un altro animale o l’uomo, trasmetterà il virus. L’uomo e il cavallo, invece, sono ospiti incidentali e non la ritrasmetteranno.

«È impossibile dunque – spiegano dalla Assl– , una trasmissione diretta della malattia da uomo a uomo, da cavallo a cavallo o da uomo a cavallo e viceversa». Per evitare di andare incontro alle punture è quindi opportuno seguire scrupolosamente le indicazioni dell’ordinanza sindacale
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