
In occasione della giornata dell’8 marzo, il Ristorante Calamosca ha ospitato una speciale cena per lanciare un progetto che ha come obiettivo quello di porre al centro le donne. “Feminas” è il nome dell’iniziativa fortemente voluta dalle donne di Calamosca: Alessandra Porcu – proprietaria del Ristorante e Le Terrazze di Calamosca insieme ai fratelli Matteo e Massimiliano –, le sue cognate, Sandra Mereu e Federica Cogoni, e la madre Silvana Lenzu. «Siamo artiste, imprenditrici, professioniste, creatrici, madri, studentesse e molto altro – raccontano le organizzatrici – Le serate “Feminas” sono un momento di incontro e condivisione, per confrontarsi su opportunità e difficoltà, con l’obiettivo di creare connessioni di valore». Ed è proprio partendo da questo spirito, forte e indomabile proprio come è la Sardegna, che è nata un’iniziativa tutta al femminile che ha coinvolto altre due sarde: Alessandra Argiolas, del Caseifico Argiolas, e Nicoletta Pala, di Cantine Audarya.
Con Feminas si è dato il via a un progetto dedicato all’empowerment femminile made in Sardinia, in un luogo che, proprio grazie alle donne, ha raggiunto tanti traguardi, come racconta Alessandra Porcu: «A Calamosca accogliamo un gran numero di donne che colgono l’opportunità di riunirsi e celebrarsi in un luogo dove la figura femminile ha sempre avuto una grandissima importanza. A cominciare da mia nonna Maria Leonarda, le donne di Calamosca sono sempre state i pilastri dell’azienda e un faro nelle tempeste. Crediamo fermamente che questa forza sia un motore essenziale e un valore aggiunto per la nostra azienda, che accoglie anche nel suo organico moltissime ragazze e madri. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è creare a livello aziendale un ambiente stimolante, dove ogni donna possa utilizzare al meglio le proprie capacità, supportandole sempre nel superamento degli ostacoli che spesso si devono affrontare: orari concilianti con la maternità o con la famiglia, gender pay gap o condizioni di lavoro ostili».
Nello speciale menu messo a punto per la serata dell’8 marzo, i piatti del ristorante, firmati dallo chef Michele Ferrara, hanno incontrato i prodotti caseari e i vini delle aziende di proprietà delle altre protagoniste della cena, in un’occasione di confronto che ha permesso di accendere i riflettori sulle eccellenze del territorio prodotte da donne sarde che si sono riunite in una celebrazione unica.
L’invito per la speciale cena è stato rivolto ad altre dieci ospiti, per parlare tutte insieme di forza e determinazione, con lo spirito e la volontà di creare una rete. Alla serata hanno partecipato Lia Serreli, direttrice generale Unione Sarda, Viola Palmieri (su Instagram @violabypullover), stilista e content creator che realizza abiti da red carpet insieme alla mamma che faceva la magliaia; Alice Pittau (@lerefed), mamma di sei figli dai 23 ai 4 anni che vive in un piccolo paese fuori Cagliari e crea contenuti social sulla vita casalinga, oltre ad essere contributor della community @thewomoms, che racconta le storie di tante altre madri italiane. Presenti anche la content creator Federica Buccoli (@missmambokitchen), specializzata nel racconto di storie d’amore in cucina; Camilla Lilliu (@camillafashioncoffee), giovane proprietaria di un bar-pasticceria, fashion illustrator e digital artist; Federica Murgia, dirigente ospedaliero per la sezione ginecologia e ostetricia; Nicole Zedda, account e production manager di G Group.