giovedì, Gennaio 22

“Feminas”: a Calamosca un tributo alle donne sarde

In occasione della giornata dell’8 marzo, il Ristorante Calamosca ha ospitato una speciale cena per lanciare un progetto che ha come obiettivo quello di porre al centro le donne. “Feminas” è il nome dell’iniziativa fortemente voluta dalle donne di CalamoscaAlessandra Porcu – proprietaria del Ristorante e Le Terrazze di Calamosca insieme ai fratelli Matteo e Massimiliano –, le sue cognate, Sandra Mereu e Federica Cogoni, e la madre Silvana Lenzu. «Siamo artiste, imprenditrici, professioniste, creatrici, madri, studentesse e molto altro – raccontano le organizzatrici – Le serate “Feminas” sono un momento di incontro e condivisione, per confrontarsi su opportunità e difficoltà, con l’obiettivo di creare connessioni di valore». Ed è proprio partendo da questo spirito, forte e indomabile proprio come è la Sardegna, che è nata un’iniziativa tutta al femminile che ha coinvolto altre due sarde: Alessandra Argiolas, del Caseifico Argiolas, e Nicoletta Pala, di Cantine Audarya.
Con Feminas si è dato il via a un progetto dedicato all’empowerment femminile made in Sardinia, in un luogo che, proprio grazie alle donne, ha raggiunto tanti traguardi, come racconta Alessandra Porcu: «A Calamosca accogliamo un gran numero di donne che colgono l’opportunità di riunirsi e celebrarsi in un luogo dove la figura femminile ha sempre avuto una grandissima importanza. A cominciare da mia nonna Maria Leonarda, le donne di Calamosca sono sempre state i pilastri dell’azienda e un faro nelle tempeste. Crediamo fermamente che questa forza sia un motore essenziale e un valore aggiunto per la nostra azienda, che accoglie anche nel suo organico moltissime ragazze e madri. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è creare a livello aziendale un ambiente stimolante, dove ogni donna possa utilizzare al meglio le proprie capacità, supportandole sempre nel superamento degli ostacoli che spesso si devono affrontare: orari concilianti con la maternità o con la famiglia, gender pay gap o condizioni di lavoro ostili».
Nello speciale menu messo a punto per la serata dell’8 marzo, i piatti del ristorante, firmati dallo chef Michele Ferrara, hanno incontrato i prodotti caseari e i vini delle aziende di proprietà delle altre protagoniste della cena, in un’occasione di confronto che ha permesso di accendere i riflettori sulle eccellenze del territorio prodotte da donne sarde che si sono riunite in una celebrazione unica.
L’invito per la speciale cena è stato rivolto ad altre dieci ospiti, per parlare tutte insieme di forza e determinazione, con lo spirito e la volontà di creare una rete. Alla serata hanno partecipato Lia Serreli, direttrice generale Unione SardaViola Palmieri (su Instagram @violabypullover), stilista e content creator che realizza abiti da red carpet insieme alla mamma che faceva la magliaia; Alice Pittau (@lerefed), mamma di sei figli dai 23 ai 4 anni che vive in un piccolo paese fuori Cagliari e crea contenuti social sulla vita casalinga, oltre ad essere contributor della community @thewomoms, che racconta le storie di tante altre madri italiane. Presenti anche la content creator Federica Buccoli (@missmambokitchen), specializzata nel racconto di storie d’amore in cucina; Camilla Lilliu (@camillafashioncoffee), giovane proprietaria di un bar-pasticceria, fashion illustrator e digital artist; Federica Murgiadirigente ospedaliero per la sezione ginecologia e ostetriciaNicole Zedda, account e production manager di G Group.

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