Festa delle “Natzionalis”: una serata all’insegna dello sport e dell’elaborazione concettuale

Pabillonis. Si è conclusa nella tarda serata di sabato 16 novembre, la prima festa delle “Natzionalis”, la festa di FINS, la Federatzione Isport Natzionale Sardu. Presso il Nueve a Pabillonis, i soci FINS hanno dato vita ad una serata all’insegna dello sport e dell’elaborazione concettuale. La manifestazione è iniziata con gli atleti delle nazionali sarde che hanno spiegato ai presenti tutti gli aspetti del loro sport.
Alle h. 18,00 è iniziato l’approfondimento sul tema delle nazionali sportive. Il tema principale era il rapporto tra sport e coscienza nazionale, in particolare nell’ambito delle nazionali delle nazioni senza stato. Sono saliti sul palco, Matteo Pische, Legale di FINS che ha descritto la cornice giuridica delle nazionali sportive e ha raccontato brevemente quali sono i meccanismi di affiliazione e la cornice giuridica in cui il processo di formazione di una nazionale sportiva avviene.
Il dibattito è seguito con Adriano Cirulli, ricercatore di sociologia della cultura e dei processi politici all’università La Sapienza di Roma, che ha parlato dell’ambito internazionale, portando esempi come quello della nazionale calcistica dei Baschi e della nazionale di Hockey su prato della Catalogna. Il Dott Cirulli ha anche evidenziato come in passato lo sport venisse enfatizzato dagli stati per questioni legate ad un nazionalismo novecentesco, quindi con un esaltazione mirata spesso al confronto bellico, mentre oggi può essere un veicolo per la trasmissione di valori universali e per il dialogo tra i popoli.
Gli ha fatto eco il Dott Carlo Pala, politologo e docente presso l’università di Sassari presso la sede di Nuoro, evidenziando come lo sport può essere uno strumento per la formazione dell’identità e mostrando i meccanismi di formazione delle nazioni nella coscienza dei popoli. Il dialogo, moderato da Lucio Porcu, si è allargato ai rappresentanti delle discipline sportive ha visto la volta di Giovanni Manca, delegato per l’Hunter Field Target.


La nazionale sarda ha da poco partecipato ai mondiali in Polonia e l’atleta ha raccontato la propria esperienza insieme a Maria Giovanna Salaris. Ha inoltre spiegato i basamenti di questa nuova disciplina che in Sardegna sta riscuotendo parecchio interesse. In particolare hanno ricordato come la disciplina ha riscosso l’interesse di tante ragazze, andando a sfatare luogo comune dell’interesse per le armi sportive prettamente maschile.
Successivamente è stata la volta del Powerlifting, disciplina che in Sardegna esiste da tanti anni e vanta dei campioni come Simona Lapustea, presente sul palco insieme a Pino Montanino, presidente della Sardinia Drug-Free Powerlifting Association. Reduci dal successo degli europei hanno descritto come ci si sente a rappresentare la Sardegna nel mondo con uno sport che a livello internazionale, gli addetti ai lavori considerano tagliato su misura per i sardi, sia per il fisico sia per le attitudini caratteriali. A chiudere gli sport è stato il Wing Chun rappresentato da Franco Moro e Danilo Schirru, discepoli diretti del GM Sam Lau.
Hanno raccontato la loro esperienza ad Honk Kong dove la Sardegna è stata conosciuta e riconosciuta come federazione a se stante. C’è stata una grande soddisfazione nel sentire le parole degli atleti orgogliosi di rapprentare la nazione sarda nel mondo.

Ha chiuso il dibattito il presidente di FINS Gabrielli Cossu con la notizia svelata in anteprima della costituzione dell’associazione Fùbalu, presieduta da Stefania Campus, che gestirà la Natzionale Sarda di Calcio. È stata inoltre annunciata ufficialmente la data della gara di ritorno del trofeo Simeoni – Simon Mossa tra la Natzionale Sarda e la Natzionale Corsa che si disputerà il 29 maggio 2020 a Porto Vecchio. È stata una giornata di festa in cui il concetto di natzionale sportiva sarda è stato affrontato, senza pregiudizi ne estremismi. La FINS si dichiara soddisfatta dell’evento che sicuramente si ripeterà presto, presumibilmente in primavera per consentire di fare delle prove di discipline all’aria aperta e soddisfare le curiosità di tutti.
A contorno della serata erano presente uno stand dedicato ai giochi da tavola made in Sardinia come Tancas e Spuntino, spiegati ai curiosi da Simone Riggio che insieme a Tutto Esaurito ha animato la serata anche per i più piccoli.
Dopo la cena sociale la musica di Dr. Drer e BujuMannu e, a conclusione della serata, i fuochi d’artificio di Oliva fireworks”.
Un ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno dato il proprio contributo:
Sardex, Eye, Istimentos, Comune di Pabillonis, Nueve, Crocchias, Su Entu, Tutto Esaurito.

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