Festival del Cinema di Tavolara ‘Una notte in Italia’

Il Festival del Cinema di Tavolara ‘Una notte in Italia’ ha preso il via lo scorso 16 luglio, a S. Teodoro, nella suggestiva location dell’Oasi Naturalistica La Peschiera: ad inaugurare la 29esima edizione della storica manifestazione, davanti al numeroso pubblico che ha affollato l’arena all’aperto, la presentazione del libro 20 storie di natura a cura di Domenico Ruiu e le proiezioni del cortometraggio Il nostro concerto di Francesco Piras, in collaborazione con la Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, e del film Dafne, di Federico Bondi e con Carolina Raspanti, ospite della kermesse.

La seconda serata di Festival, si è aperta ieri con il ricordo del maestro Andrea Camilleri: prima un lungo sentito applauso del pubblico, poi le parole della madrina della manifestazione Donatella Finocchiaro, siciliana, che ha da poco girato La stagione della caccia, trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo del grande scrittore; “Lui è stato un maestro che attraverso i suoi libri – ha detto l’attrice – ci ha insegnato molto; le sue opere saranno studiate dai nostri figli”. A presentare la serata è stata la direttrice artistica Piera Detassis, affiancata alla giornalista del Corriere della Sera Stefania Ulivi.

Nel cinema all’aperto creato all’interno dell’Oasi Naturalistica La Peschiera di San Teodoro è stato proiettato il corto Denyse al di là del vetro di Gianfranco Gallo, attore e regista, uno degli ospiti della kermesse; subito dopo è stata la volta del film documentario Shooting the Mafia di Kim Longinotto sulla vita e sulla carriera della grande fotoreporter Letizia Battaglia, palermitana, anche lei presente al Festival.

Una donna che nella sua isola, attraverso il suo obiettivo, ha raccontato una delle stagioni più sanguinose della storia italiana. Inoltre sono state proiettate in anteprima le immagini del primo film italiano di Goran Paskaljevic Nonostante la nebbia con la stessa Donatella Finocchiaro. La brava attrice ha salutato il pubblico e si è detta onorata di essere stata scelta come madrina del Festival: “Sono molto fortunata: questa è una manifestazione seguitissima e che si svolge in un luogo molto bello come la Sardegna”.

Alberto Porcu Zanda

 

 

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