Festival del cortometraggio Passaggi d’Autore – Domattina diretta su Facebook

Quarta giornata del festival del cortometraggio Passaggi d’Autore.
Domattina in diretta (alle 11.30) su facebook interviste con i registi
Zeynep Dilan Süren e Alen Šimić con la selezionatrice
del Sarajevo Film Festival Asja Krsmanovic.
Alle 18 omaggio a Federico Fellini
con lo scrittore, regista e giornalista Gianfranco Angelucci

Quarta giornata di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei, il festival del cortometraggio organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (F.I.C.C.) di Sant’Antioco (Sud Sardegna), quest’anno alla sua edizione numero sedici, in pieno svolgimento fino a martedì 8 dicembre in modalità streamingDomani, domenica 6 dicembre, la manifestazione diretta dal regista bosniaco Ado Hasanovic prosegue nel segno della consolidata collaborazione con il Sarajevo Film Festival e con un omaggio a Federico Fellini, nel centenario dalla nascita del grande maestro del cinema mondiale.

Due gli appuntamenti in agenda, da seguire sulla pagina facebook e il canale YouTube del festival. Alle 11.30 il consueto spazio Passeggiando con gli autori è stavolta incentrato sul Sarajevo Film Festival, come sempre in compagnia della conduttrice Silvia Bertocchi. Con lei, collegata da piazza De Gasperi a Sant’Antioco, dialogheranno a distanza Asja Krsmanovic, selezionatrice del festival che si tiene nella capitale della Bosnia-Erzegovina dal 1995, e i registi Zeynep Dilan Süren e Alen Šimić, che firmano due dei cinque cortometraggi (in visione on demand su online.passaggidautore.it)scelti dalla stessa Krsmanovic per Passaggi d’Autore traquelli presentati lo scorso agosto all’ultima edizione del prestigioso evento cinematografico dei Balcani, festival di qualificazione agli Oscar dal 2019.

In Büyük İstanbuldepresyonu (The Great Istanbul Depression; Turchia-Giappone 2020, 20′), il cortometraggio della turca Zeynep Dilan Süren (classe 1994), le protagoniste Didem e Ayşe, entrambe laureate all’università, non riescono a trovare un impiego per guadagnarsi da vivere, né a dedicarsi alle loro passioni, la scrittura per la prima e il disegno per la seconda. Si trovano ai margini della metropoli, incastrate tra grattacieli in vertiginoso aumento e edifici fatiscenti.

All’inaugurazione di una targa commemorativa nel luogo dove furono uccisi i suoi genitori, un regista incontra l’uomo che gli salvò la vita quella stessa notte di ventisei anni prima: questa, invece, la trama di B4 (Bosnia-Erzegovina 2020, 13′), il cortometraggio di Alen Šimić (nato a Tuzla, in Bosnia-Erzegovina nel 1988) in programma nella selezione dedicata al Sarajevo Film Festivalinsieme a Mamaville, di Irmak Karasu (Turchia 2020, 20′), Sta Vimata Tis (In Her Steps), di Anastasia Kratidi (Grecia 2020, 25′), e Angina pectoris, di Filip Mojzeš (Croazia 2020, 18′).

Alle 18, sempre in diretta streaming, un evento di particolare rilievo: Federico Fellini: il genio del sogno, l’omaggio che Passaggi d’Autore dedica a uno dei registi più importanti e influenti della storia del cinema nel centenario della nascita; in programma un incontro condotto da Chiara Nicoletti con Gianfranco Angelucci, scrittore, regista e giornalista che ha pubblicato libri e ideato film, spettacoli e programmi televisivi sull’opera di Fellini, al quale è stato vicino per oltre un ventennio.

Il festival ricorda il genio, ironico e beffardo, e la grande opera del regista riminese, riproponendo alcuni cortometraggi da lui girati o sceneggiati (tutti visibili on demand su online.passaggidautore.it), all’interno di alcuni film a episodiAgenzia matrimoniale, tratto da L’amore in città (1953), Toby Dammit, un episodio del film Tre passi nel delirio (1968), e Il miracolo, secondo episodio del film L’amore (1948) di Roberto Rossellini, tratto da un soggetto di Federico Fellini, che interpreta anche la parte di un vagabondo. Il grande regista è noto non solo per i suoi capolavori cinematografici, ma anche per avere diretto numerosi spot pubblicitari per le più grandi aziende italiane; tre quelli in visione a Passaggi d’Autore: Oh, che pel paesaggio!, per Campari (1984), Rigatoni: Alta Società, per Barilla (1985), e Il sogno, per Banca di Roma (1992), costituito da tre episodi onirici.

E ancora, per ricordare il Fellini disegnatore, viene proposto Il lungo viaggio (1997), un cortometraggio di Andrej Khrzhanovskij che, attraverso la sceneggiatura del poeta e scrittore Tonino Guerra, ha dato vita alle centinaia di schizzi e bozzetti che il regista era solito disegnare come preparazione ai film.

  • Lunedì quinta giornata del festival

L’omaggio a Fellini prosegue anche nel primo appuntamento in agenda per lunedì 7: alle 10.30, sempre in streaming, si presenta infatti Un libro di sogni, il lavoro che ha impegnato gli alunni della classe prima A della scuola secondaria di primo grado di Sant’Antioco che, prendendo spunto da “Il libro dei sogni” di Federico Fellini, e con la guida della scrittrice Federica Iacobelli e dell’illustratrice Bianca Sangalli Moretti, hanno scritto e illustrato il loro personalissimo libro dei sogni. Partecipano all’incontro Simone Fratini e Gianluca Patti della Cineteca di Bologna, i docenti Alessandra BasciuMara Ciccu e Gaetano Scibetta, oltre alle stesse Federica Iacobelli e Bianca Sangalli Moretti, che hanno condotto il laboratorio; nell’occasione verrà presentato il libro della Iacobelli “Giulietta e Federico”, dedicato al maestro del cinema italiano nell’anno del centenario dalla nascita.

Alle 11.30 una nuova puntata in streaming di Passeggiando con gli autori: dal sito archeologico ipogeo di Sant’Antioco, la conduttrice Silvia Bertocchi introduce e intervista, collegati dalle rispettive sedi, altri due ospiti della sezione Intrecci mediterranei con i loro cortometraggi: il palestinese Firas Khoury e il greco-tedesco Efthimis Kosemund Sanidis. Il primo firma Ijrain Maradona (Maradona’s legs, Germania-Palestina 2019, 23′), ambientato in Palestina durante i Mondiali di Calcio del 1990:due bambini, Rafat e Fadel, di undici e sette anni, sono alla disperata ricerca della figurina mancante del loro album, “le gambe di Maradona”, che consentirà loro di vincere in premio una console per videogiochi Atari. Il cortometraggio è stato presentato in prima assoluta al Palm Springs Short fest 2019.

In All the Fires the Fire (Grecia 2019, 25′), di Efthimis Kosemund Sanidis, due fratelli, colpiti da un grave lutto che ne provoca l’allontanamento reciproco, vengono ritratti, nel pieno della stagione di caccia, mentre si esercitano al tiro al bersaglio in compagnia dei rispettivi figli. Il regista greco-tedesco costruisce un complesso e nostalgico racconto familiare osservato attraverso il filtro della caccia, ispirandosi alla vicenda biblica di Caino e Abele. La premiere del film si è tenuta nella sezione Pardi di domani del Festival di Locarno.

Introdotto da Chiara Nicoletti, alle 18 arriva il momento di approfondire il tema Le serie digitali. un futuro diventato realtà in un incontro in diretta streaming curato da Giusy Mandalà, esperta di cinema e media digitali e organizzatrice di festival ed eventi. Ospiti Luca Vecchi, regista, sceneggiatore e attore di The Pills, il collettivo di autori comici romani nato nel 2011 e diventato subito celebre con l’omonima web serie su YouTube, e i fratelli Fabrizio e Claudio Colica con il regista Giacomo Spaconi di Le Coliche, altro fenomeno di punta nella scena delle serie digitali italiane. Un’occasione per fare il punto sull’attuale panorama web-seriale, partendo dalle reciproche esperienze per poi analizzare le fasi evolutive del formato dal punto di vista tecnico e stilistico.

Le web series, storie a episodi appositamente concepite per la rete, costituiscono l’evoluzione digitale dell’antesignana serialità televisiva. Salite alla ribalta nel corso degli anni Duemila come formato innovativo caratterizzato da grande libertà creativa e capacità d’interazione, le serie digitali si sono poi “evolute” in nuove forme e formati grazie alla stratificazione dell’offerta fornita dai social network, alla nascita delle piattaforme produttrici di serie originali e all’evoluzione dei multicanali. Le serie digitali sono dunque una forma narrativa eterogenea che spazia dai generi mediati dagli stili tradizionali – come le serie TV e il cinema – a schemi sempre nuovi e fluidi, caratterizzati da interattività e immersività della fruizione.

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