Festival Le Meraviglie del Possibile, domenica la compagnia Cuocolo/Bosetti con THE WALK

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Ancora un appuntamento di richiamo domani, domenica 13 novembre, per LE MERAVIGLIE DEL POSSIBILE, il Festival Internazionale di Teatro, Arte e Nuove Tecnologie organizzato e curato da Kyberteatro. La compagnia Cuocolo/Bosetti replica il suo spettacolo THE WALK, performance multimediale itinerante nella città di Cagliari, partenza da Piazza Yenne alle 17.30, con la regia di Renato Cuocolo e con Roberta Bosetti (una coproduzione Cuocolo/Bosetti Iraa Theatre, Teatro di Dioniso, Austrialian Council for the Arts). 

La “premiata ditta” Cuocolo/Bosetti (www.cuocolobosetti.org), divisa fra Australia (dove si trasferì nel 1988, a Melbourne) e Italia, e vincitrice di diversi importanti riconoscimenti a livello nazionale – come il Premio Hystrio per l’Innovazione – e internazionale, porta per la prima volta a Cagliari la sua performance itinerante, grazie alla collaborazione fra Kyberteatro e Imago Mundi OdV, organizzatrice di Monumenti Aperti, che ha fornito il suo supporto nella progettazione del percorso cittadino. L’evento è previsto per massimo 25 spettatori. 

“The Walk” si snoda tra le strade e le piazze del capoluogo, seguendo la direttrice verso il quartiere di Villanova, e coinvolge il pubblico che, attraverso delle radio guide, cammina al tramonto accompagnato dall’attrice Roberta Bosetti e dalla sua voce, esperendo una nuova modalità di vivere e vedere la città: al centro della performance il filo misterioso che tiene insieme viaggio, memoria e narrazione.

Camminare insieme in una città vuol dire attraversare i suoi luoghi pubblici e privati, non solo gli spazi ma il tempo che li ha cambiati. Camminare è una modalità di pensiero pratico, un triplo movimento che comprende il non avere/mettere fretta, la capacità di accogliere il mondo senza mai dimenticare se stessi, strada facendo. 

Un lavoro originale in cui vita e teatro si sovrappongono in uno spazio interattivo e intermedio tra due mondi: la voce nelle cuffie garantisce al pubblico partecipante un passaggio sicuro attraverso questo stato di vulnerabilità. La storia di The Walk raddoppia, rinforza, espande l’esperienza del camminare insieme. Invita gli spettatori e le spettatrici a ricreare un itinerario in cui la relazione tra frase, immagine e città genera un nuovo significato. Le sue biforcazioni e metamorfosi, come quelle del percorso, producono un inusuale senso di spaesamento. Il punto d’incontro è una piazza dove i partecipanti e le partecipanti inizieranno a sentire la voce dell’attrice che li guiderà attraverso delle radio guide per tutta la performance itinerante della durata di circa un’ora. The Walk è stato presentato per la prima volta nel 2013 al Teatro Metastasio di Prato e successivamente in numerose città italiane ed europee, vincendo, tra gli altri, il Premio Hystrio per l’innovazione. 

Fondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo, l’IRAA Theatre si è trasferita nel 1988 a Melbourne, dove a partire dal 2000 presenta Interior Sites Project, che dura ancora oggi, ed è composto da 15 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia riceve importanti riconoscimenti internazionali e una grande attenzione da parte della critica. Interior Sites Project è stato presentato in ventisei nazioni di quattro continenti. La Cuocolo/Bosetti diventa la principale compagnia australiana d’innovazione ed è nominata Flag Company dall’Australia Council e da Arts Victoria. Il Sydney Morning Herald la definisce come “la punta di diamante della performance contemporanea australiana”. Dal 2012 apre una sede anche in Italia, a Vercelli, dove, con il contributo dell’Australia Council e di alcuni dei principali festival teatrali italiani, presenta una serie di lavori nuovi e di repertorio. Vincitori di numerosi premi tra cui Unesco Awards (USA), Green Room Award, MO Award, Premio Cavour (Australia) e nel 2015 del Premio Hystrio (Italia), i loro spettacoli sono allestiti spesso in spazi non teatrali, case e hotel dove vivono, o strade, gallerie d’arte, sempre esponendo lo spazio intimo e domestico allo sguardo dello spettatore-ospite alla ricerca di un’impossibile, illecita, geografia dell’intimità. Basandosi sulla rielaborazione di elementi presi dalla loro vita, Cuocolo/Bosetti costruiscono una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Il loro lavoro mette in discussione la separazione tradizionale tra attore e personaggio. E’ un invito a riconsiderare i limiti tra performance e realtà, tra arte e vita, finzione e autobiografia. 

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