mercoledì, Marzo 11

Fondo Unico Enti Locali: ANCI Sardegna, “Segnale politico forte: si sposta l’asse delle decisioni dalla Regione ai territori”

La presidente regionale dell’ANCI Daniela Falconi e il presidente del Consiglio regionale dell’ANCI Francesco Spiga esprimono soddisfazione per l’approvazione unanime, da parte del Consiglio regionale, dell’incremento triennale di 100 milioni di euro del Fondo Unico per gli enti locali, avvenuta nel corso della discussione della legge finanziaria.

«Si tratta di un risultato importante – dichiarano Falconi e Spiga – che va oltre il dato economico: è un segnale politico chiaro. Dopo anni di confronto, anche acceso, di interlocuzioni istituzionali, di lavoro serio e condiviso, di assemblee e delibere dei consigli comunali, si chiude finalmente una vertenza lunga anni che ha inciso in modo pesante sulla tenuta degli enti locali, spesso costretti a garantire servizi essenziali con risorse insufficienti e tempi incerti».

ANCI Sardegna ringrazia l’intero Consiglio regionale, senza distinzioni di maggioranza e opposizione, per aver sostenuto in modo unitario l’emendamento che ha reso possibile questo passaggio fondamentale, così come l’assessore al Bilancio e tutti i gruppi consiliari per il contributo determinante offerto. Un riconoscimento particolare va anche a chi, negli anni precedenti, ha avviato e portato avanti la vertenza sul Fondo Unico, costruendo con pazienza un percorso di mediazione istituzionale che oggi trova un esito concreto.

«Oggi non si chiude soltanto una trattativa – proseguono Falconi e Spiga – ma si rilancia l’impianto della legge del 2007, riaffermandone i principi e creando le condizioni per migliorarla ulteriormente. Soprattutto, avviene un fatto politico decisivo: si sposta l’asse delle decisioni dalla centralità del “centro” verso i territori, dalla Regione alle comunità, dalle scelte lontane alle scelte vicine alle persone».

L’aumento del Fondo Unico rappresenta infatti un atto di fiducia nell’autonomia dei Comuni, nella responsabilità di sindaci e amministratori locali e nella capacità dei territori di organizzare i servizi e rispondere ai bisogni delle comunità. Dietro queste risorse ci sono aspetti concreti e quotidiani della vita dei cittadini: scuole, strade, assistenza sociale, trasporti, manutenzioni, coesione delle comunità locali.

«Questo risultato non è un punto di arrivo ma un punto di svolta – concludono –. ANCI Sardegna continuerà, insieme al CAL e a tutte le associazioni degli enti locali che hanno condiviso questo percorso, a lavorare affinché questa direzione diventi strutturale: più autonomia, più responsabilità e risorse certe ai territori. È una buona notizia per i Comuni ed è una buona notizia per tutta la Sardegna».

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