giovedì, Gennaio 22

“Forme di Craft”, Sa Manifattura: il 19 dicembre la rassegna dedicata all’artigianato

“Forme di Craft”- Perché, in un’epoca segnata da un’accelerazione tecnologica senza precedenti, ha ancora senso interrogarsi sul valore del saper fare artigiano? Come possono i saperi tradizionali continuare a vivere, trasformarsi e dialogare con il presente senza essere ridotti a memoria del passato o folklore? A queste domande prova a rispondere Forme di Craft, la rassegna dedicata all’artigianato nel tempo presente che prende il via venerdì 19 dicembre 2025, a partire dalle ore 16, nello Spazio Craft di Sa Manifattura a Cagliari. La rassegna è promossa da Craft – il laboratorio aperto dei saperi artigianali della Sardegna, progetto di Sardegna Ricerche nato da un percorso pluriennale di ricerca, documentazione e confronto diretto con artigiani, comunità e territori dell’Isola.

Craft non è un semplice luogo di conservazione di manufatti ma uno spazio vivo di studio, restituzione e produzione culturale che nasce per documentare i saperi artigianali in modo strutturato, etico e condiviso. Attraverso la ricerca sul campo, l’osservazione partecipata e il dialogo con i depositari dei saperi, Craft ha costruito nel tempo collezioni originali di manufatti e artefatti documentali: sequenze di lavorazione, campionari, libri tessili e materiali progettati appositamente per rendere leggibili le tecniche, i gesti e le conoscenze che stanno dietro agli oggetti. Un patrimonio che non viene “congelato” o semplicemente catalogato – un aspetto comunque importante -, ma rilanciato come capitale culturale, utile alla formazione, alla progettazione contemporanea, alla didattica e alla trasmissione intergenerazionale. Specie quando certi saperi rischiano di perdersi con la scomparsa degli ultimi depositari di tecniche, gesti, significati. 

Forme di Craft si articola come una rassegna di incontri tematici che accompagneranno il pubblico nel corso del 2026, con focus dedicati ai diversi settori dell’artigianato sardo: dall’intreccio ai metalli passando per il tessile, la ceramica, il legno, l’oreficeria. Ogni appuntamento sarà occasione di restituzione pubblica del percorso fatto in questi primi tre anni e di riflessione sui nodi centrali del presente: documentazione e tutela dei saperi, trasmissione, relazione con le tecnologie, valore dell’heritage nelle produzioni contemporanee. Un modo per dare visibilità pubblica al lavoro svolto in tre anni a stretto contatto con artigiane e artigiani in tutta la Sardegna, per ringraziarli di aver aperto le loro botteghe e le loro case per condividere il loro lavoro. Parliamo, in diversi casi, degli ultimi depositari di saperi che rischiano di andare perduti.

Focus quindi anche su quello che a Craft chiamano “tipologie documentali”, ovvero gli artefatti realizzati apposta per la “biblioteca di materiali” nello spazio a Sa Manifattura. Parliamo di oggetti finiti ma anche di fasi di lavorazione: una sequenza di oggetti messi in fila per raccontare una tecnica, un materiale, un sapere artigianale. Cercando anche di mostrare connessioni tra settori diversi e come i comparti artigianali possano collaborare e innescare occasioni di crescita comune. Si tratta di approfondimenti funzionali “all’oggi”, tutti orientati alla contemporaneità e al futuro di un ambito che deve essere visto come un settore produttivo vivente. Ogni incontro sarà accompagnato da una installazione creata come lavoro corale, in cui si darà enfasi alla collaborazione tra personalità diverse. E la rassegna sarà anche l’occasione per presentare il catalogo di Craft, frutto di un lavoro lungo e rigoroso: una biblioteca online da consultare agilmente, con tutti i materiali presenti nel laboratorio e un apparato fotografico di pregio. Uno strumento di conoscenza accessibile e condivisa. Nel corso del 2026 la rassegna affronterà anche le criticità più urgenti per il settore: il rischio di estinzione di alcune competenze, la concorrenza globale, la necessità di nuovi modelli di racconto e valorizzazione. Del resto il senso di Forme di Craft è anche quello di creare uno spazio di confronto e ascolto per il mondo artigiano e tutti coloro che a vario titolo fanno parte di questo mondo. 

L’incontro inaugurale del 19 dicembre sarà dedicato alla presentazione della rassegna e del progetto Craft. Ad aprire i lavori sarà Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche, con un’introduzione sul senso e sugli obiettivi del laboratorio. Seguirà un focus tematico a cura di Silvia Marcis, responsabile del progetto per Sardegna Ricerche, che racconterà il lavoro portato avanti da Craft nei suoi primi tre anni di vita; e Roberta Morittu, curatrice, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle tipologie di contenuti documentali presenti nello spazio: manufatti, sequenze di lavorazione e materiali progettati per rendere visibile il sapere artigiano. Chiuderà l’incontro l’intervento del professor Stefano Follesa, docente all’Università degli Studi di Firenze e responsabile scientifico del Laboratori di design degli spazi di relazione, che approfondirà il tema del valore dell’heritage nelle produzioni di design contemporaneo, tra memoria, progetto e futuro.

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