Fumare in spiaggia può costare una multa salata

Tanti gli stabilimenti balneari che da diversi anni vietano di fumare in spiaggia, non per un accanimento gratuito nei confronti dei fumatori, ma per l’esigenza di tutelare chi ha problemi di salute o non vuole respirare il fumo altrui. Il fumo però non danneggia solo la salute, ma anche l’ambiente. Per questo la legge n. 221/2015 prevede multe fino a 300 euro per chi getta i mozziconi a terra, in acqua e negli scarichi a prescindere dal divieto espresso.

Fumo in spiaggia: dove è vietato

I Comuni delle coste italiane da anni lottano contro al fumo e l’inciviltà di quanti utilizzano la spiaggia come una discarica. Ogni anni i Sindaci, facendo tesoro dell’esperienza balneare dell’anno precedente, emettono ordinanze e regolamenti, che prevedono multe più salate dell’acqua del mare, per punire gli indisciplinati.

Quest’anno colpisce la volontà, ma anche la creatività dei primi cittadini, animati dal desiderio di proteggere le loro spiagge.

  • Il Comune di Cabras (Oristano) vieta fino al 2021 di fumare in spiaggia se non ci si munisce di posacenere in cui gettare i mozziconi. Per chi trasgredisce multe fino a 500 euro.
  • La spiaggia veneta di Bibione, grazie al progetto “Respira il Mare”, da quest’anno è diventata smoke free in tutti i bagni che si succedono lungo 8 chilometri di lido. In realtà si tratta di un invito al momento, ma l’ordinanza con il divieto espresso è prevista per l’anno prossimo. Meglio quindi iniziare ad abituarsi da quest’estate!
  • Stintino (Sassari) per proteggere la meravigliosa spiaggia della Pelosa è vietato fumare, utilizzare gli asciugamani se non previamente posati sulle stuoie, usare saponi e detergenti.
  • Divieto di fumo anche nello stabilimento di Sant’Antonio delle Fornaci (Savona).
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