
Il Fuoco Sacro, il ristorante gourmet del Petra Segreta Resort & Spa, conquista la prestigiosa Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, confermando le Due Forchette e ottenendo il punteggio più alto dell’isola: 87 punti, di cui 45 alla cucina, 16 alla cantina e 26 al servizio.
Il Fuoco Sacro, tavola di cucina d’autore frutto del dialogo tra il patron Luigi Bergeretto e lo chef pluripremiato Enrico Bartolini. A guidare la brigata Alessandro Menditto, affiancato in sala dal bravissimo Enrico Zoratto. Tutto qui sembra girare a meraviglia…- Così il Gambero Rosso descrive l’esperienza a Il Fuoco Sacro, tra le mete gastronomiche più apprezzate dell’isola, già premiato con una stella Michelin.
Luigi Bergeretto e Rosella Marchese, alla guida del resort, commentano: “Leggere le belle parole che la guida ci ha dedicato ci riempie di gioia. È gratificante vedere riconosciuti sforzi e investimenti affrontati in questi anni. Lodiamo l’impegno generoso e continuo dello chef Alessandro Menditto e dell’F&B Manager e responsabile di sala Enrico Zoratto con le loro rispettive squadre. Siamo felici che la Sardegna, da cenerentola delle guide, possa oggi far sentire la sua voce in ambito nazionale”.
Alle loro parole si aggiunge il commento di Enrico Zoratto: “Ricevere un punteggio così alto da una guida tanto prestigiosa ci riempie di orgoglio. È il risultato di un lavoro che portiamo avanti con dedizione da quattro anni. Merito di un mentore fantastico come Enrico Bartolini, di una proprietà ambiziosa che investe costantemente, di un grande chef come Alessandro Menditto e di un team affiatato che crede profondamente in questo progetto”.
Un progetto guidato da uno chef giovane e capace, che porta in cucina memoria, ricerca e visione contemporanea. “Ottenere il punteggio più alto tra i ristoranti in Sardegna è un risultato che premia l’impegno di tutta la squadra e allo stesso tempo ci investe di responsabilità. È un punto di partenza per continuare a crescere, migliorare e spingerci ogni giorno oltre, mantenendo viva la curiosità e la passione che ci muovono – conclude Alessandro Menditto
Giornalista