Grazie comunque Giganti di Sardegna: la Dinamo Sassari si arrende alla Reyer Venezia

Si concludono i playoff scudetto del Campionato di Basket serie A1, con la vittoria della Reyer Venezia.

Avrei voluto raccontare un’altra storia che avevo già tutta in testa, invece no,  lo scudetto va ai veneziani: giunti a gara 7, dopo un secondo posto nella regular season ed aver faticato per raggiungere la finale dei playoff superando definitivamente la Vanoli Cremona di Meo Sacchetti solamente dopo gara 5, la Reyer Venezia affonda le velleità della Dinamo, vincendo di fronte al proprio pubblico lo scudetto edizione 2018-19.

La Dinamo Sassari dopo una stagione strepitosa, condita da una striscia di 22 gare vinte consecutivamente e la vittoria di coppa in Europa, si arrende oggi ai lagunari con il punteggio di 87-61.

Il risultato finale con ben 26 punti di scarto lascia l’amaro in bocca e potrebbe apparire severo ma non lo è: i veneti oggi hanno giocato davvero meglio, dimostrandosi superiori sia in attacco (Bramos è stato letale dall’arco dei 6,75 mt., con un 5/7 che parla da solo) ma sopratutto in difesa con una pressione costante, continua ed efficace, interpretando perfettamente il senso della partita; occorreva tenere basso il punteggio per non permettere alla Dinamo di arrivare alla soglia dei fatidici 80 punti e così è stato; la squadra di Sassari è squadra d’attacco e ogni qualvolta – come anche in questi playoff – non è riuscita a superare quella cifra, dimostrando di avere le ‘polveri bagnate’ ha poi, inesorabilmente perso.

La Dinamo di coach Pozzecco ha oggi fatto quello che ha potuto: ha resistito metà gara, poi è decisamente crollata sotto i colpi del cecchino greco Michael Bramos che con i suoi tiri ha davvero affondato anche psicologicamente i sassaresi.

Oggi Sassari ha perso, giocando male senza la consueta difesa arcigna, ma soprattutto perchè in attacco non entrava nulla, neanche da sotto: più delle parole parlano i numeri che sono inesorabili e chiari, quanto a percentuali basse, 12/35 nei tiri da 2 punti, 8/26 nei tiri da 3 punti, 13/25 ai liberi.

Questo è lo sport: onore delle armi – dunque – alla Reyer Venezia, ma un grazie doveroso va comunque alla Dinamo Sassari che perde solo all’ultima tappa, regalando agli appassionati un sogno che c’è mancato davvero un soffio, perchè si realizzasse; ecco il motivo per cui la squadra sarda non può considerarsi davvero sconfitta, dopo il successo dei meravigliosi playoff disputati, dove ha mostrato tecnica sopraffina e grande carattere, portando sempre più in alto il valore dei quattro mori, simbolo di Sardegna.

Alberto Porcu Zanda

 

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