Guasila. Dalla minoranza un'analisi impietosa sull'operato di Sindaco e maggioranza

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Guasila. Un check up impietoso sull’amministrazione comunale. Troppe emergenze irrisolte per un centro diventato fanalino di coda della Trexenta. E’ la disamina del gruppo di opposizione “Progetto Guasila”. “E’ un preavviso al sindaco Casula e alla maggioranza sull’operato totalmente negativo. I problemi aperti, a tre anni dall’insediamento dell’esecutivo, sono parecchi con

gravi problematiche che si attorcigliano, ad iniziare dall’arretramento dei servizi sociali – evidenziano il capogruppo Claudio Fenu e i consiglieri Riccardo Cadeddu e Erminio Caria – Le promesse sono state spazzate via dai fatti, con una giunta incapace di realizzare i progetti e pianificare lo sviluppo del paese”. La lettera aperta della minoranza, consegnata gli scorsi giorni nelle strade del centro, nasce dalla forte preoccupazione “per l’immobilismo prodotto dalla maggioranza. Il progetto più eclatante è stato quello sui pannolini lavabili – ironizzano gli esponenti dell’aula civica – Turismo e agricoltura sono delle agende desolatamente vuote”. Le criticità evidenziate dall’opposizione spaziano dal rapporto con i cittadini sino alla cultura. “Ad iniziare dal municipio che” – punzecchiano i consiglieri comunali – “da una casa di vetro trasparente si presenta con un bel portone chiuso e gli orari di apertura ridotti all’osso, con comprensibili disagi per i cittadini. Il museo Scrinia Sacra, vero gioiello per i visitatori, è stato chiuso”. Si rincara la dose sul capitolo relativo all’occupazione. “Guasila” – continua il documento – “è ormai al collasso, con le condizioni delle famiglie e delle imprese locali al tracollo a causa delle scelte sbagliate della giunta Casula. Il tessuto produttivo del paese non è valorizzato, visto l’azzeramento dei cantieri comunali e l’assegnazione dei servizi a cooperative non locali. Basti citare la Casa di riposo, data in affidamento ad una coop esterna, con la perdita della gestione da parte delle associazioni del paese. Il finanziamento per l’ampliamento della Comunità alloggio è stato dimenticato per favorire la riqualificazione della piazza Trexenta, poi bocciata dalla Regione”. Non finisce qui. “Perché lo sport è stato affossato, con gli impianti chiusi e le società come la pallavolo costrette a interrompere l’attività per mancanza di spazi. La messa in sicurezza del Palatenda è diventata una chimera” – attaccano Fenu, Cadeddu e Caria – “La Compagnia barracellare, già costituita, è stata abbandonata al suo destino, con una nuova scommessa persa per la creazione di nuova occupazione”. Capitolo giovani. “E’ la nota più dolente perché tantissimi ragazzi fuggono da Guasila, traditi dagli impegni non mantenuti” – prosegue il documento – “con le attività artigianali e commerciali tartassate da tasse e burocrazia”. Un vero e proprio flop, con le uniche opere realizzate che sono state ereditate, con tanta strada ancora da percorrere. “Peccato che siano passati tre anni e ci ritroviamo con impegni non rispettati” – concludono Fenu, Cadeddu e Caria – “E’ per questo indispensabile un progetto nuovo da intraprendere perché Guasila archivi al più presto questa fase di decadenza”

Progetto Guasila

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