Ha preso il via a Villanovafranca, la mostra “Le pietre degli antenati di Samugheo”

Nel pomeriggio di oggi 19 gennaio, presso il museo “Su Mulinu” di Villanovafranca è stata inaugurata la mostra dei menhir di Samugheo. E’ la prima volta in assoluto che questi manufatti scultorei vengono esposti in una mostra temporanea, a disposizione di un vasto pubblico.

Curatori della mostra, inaugurata oggi e che sarà visitabile fino al prossimo 30 giugno, Mauro Perra, Alessandro Usai e Maura Vargiu. L’esposizione propone la visione di diciotto menhir ritrovati nel territorio di Samugheo, tutti databili agli inizi del III millennio a.C.

Le statue, rinvenute nelle campagne di Paule Luturru e di Cuccu de Lai, rivestono una grande importanza in quanto sono addirittura precedenti a quelle, ben più note, rinvenute a Mont’e Prama.

Simboli figurativi della preistoria e protostoria della Sardegna, queste sculture antichissime uniche nel loro genere, rappresentano motivi in rilievo disposti in ordine verticale, di volti con sopracciglia, del naso e sotto lo schema del volto, è rappresentato un simbolo ad U rovesciata.

Altri motivi, come quello del pugnale sono probabilmente indicativi del fatto che ciò che viene raffigurato è il genere maschile, il guerriero. Tutte queste statue sono state rinvenute in prossimità di tombe, indizi che spingono a considerarle come repliche in forma litica degli antenati divinizzati o resi eroi.

Alberto Porcu Zanda

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