
Il conflitto è giunto al giorno 729. Hamas ha inviato la risposta sul piano Trump accettando la liberazione degli ostaggi e un negoziato su altri punti. Il presidente Trump ha apprezzato la risposta e ha chiesto a Israele di “fermare immediatamente i bombardamenti su Gaza”. In un videomessaggio, il leader della Casa Bianca ha definito il momento come “un giorno speciale, forse senza precedenti. Siamo vicini alla pace in Medioriente“. Secondo media, Benjamin Netanyahu sarebbe rimasto sorpreso dalla risposta di Trump. Poi, però, nella notte l’ufficio del premier avrebbe dato luce verde all’attuazione della prima fase del piano in 20 punti del presidente americano. Secondo quanto riportato dalla testata israeliana N12, Tel Aviv si sta allineando alla dichiarazione di Trump e da stamattina gli attacchi dell’Idf in tutta la Striscia di Gaza sono stati sospesi. Intanto, parlando della Global Sumud Flotilla, l’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, ha rivelato: “Non abbiamo trovato nessun aiuto alimentare sulle barche sequestrate”. Immediata la replica della portavoce italiana del Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia: “Accuse infondate. Sulle barche partite dall’Italia c’erano casse di aiuti, alimentari e medicine, preparati dall’associazione Music for Peace”. I legali degli attivisti ancora in stato di fermo denunciano: “Privati di acqua, farmaci e servizi igienici“. (tGCOM24)