Il 3 settembre IED Cagliari continua le sessioni di tesi di diploma con le studentesse del corso di Fashion Design

Capi fluidi, beachwear in denim che si ispirano all’acqua e all’insularità, lavorazioni a maglia con plastica riciclata che attingono al movimento hip-hop, minimalismo in total white che trae spunto dalla figura femminile rappresentata nell’iconografia dei testi sacri, tessuti ed elaborazioni che attingono alla tradizione sarda e alle tecniche di lavorazione antiche per la creazione di capi femminili. Moda anche come studio, ricerca, sperimentazione, mezzo di comunicazione, terapia e riflessione sull’attualità e sull’utilizzo sostenibile delle risorse del nostro territorio e del nostro pianeta.

Sono solo alcuni dei temi di tesi delle diplomande IED Cagliari del corso di Fashion Design coordinato da Massimo Noli e Nicola Frau che giovedì 3 settembre discuteranno online a partire dalle 9.30E’ la seconda delle sessioni di diploma dei corsi triennali dell’anno accademico 2019-2020, nel segno di “Respect! Persone. Futuri. Luoghi.”, contenuto centrale condiviso da tutte le sedi IED e declinato liberamente dai futuri designer attraverso i nodi problematici della contemporaneità e della sostenibilità, con un’attenzione particolare al proprio territorio.

I PROGETTI DI TESI

Sono nove i progetti individuali delle studentesse dell’Istituto Europeo di Design della Sardegna, realizzati in collaborazione con alcune importanti aziende del territorio isolano e non solo, con cui il gruppo IED coopera da alcuni anni. Tra queste in particolare Sartapp, laboratorio di tessitura sarda di Samugheo, moderno nella concezione ma legato fortemente alle radici identitarie del suo territorio e alla sua rinomata tradizione tessile e con un diffusione capillare sul territorio; Isko Denim, l’azienda turca con sede in Italia leader mondiale nella produzione del denim (tessuto di jeans) che produce tessuti di qualità, all’insegna della ricerca, dello sviluppo e della ecosostenibilità, e parte del Sanko Group, tra le più importanti multinazionali turche.

Quattro sono le tesi sviluppate dalle fashion designer della sede sarda IED con queste due importanti aziende: “Thalassophile” di Valentina Enas, una collezione di morbida maglieria e beachwear in denim ispirata agli elementi dell’insularità e dell’acqua marina come elemento di evasione, realizzate con materiali di recupero quali filo di plastica riciclata e ricavata da vecchi jeans (messi a disposizione dall’azienda Isko) utilizzata per raffinati ricami; “Recognize” di Michela Bardi, una collezione maschile che si focalizza su forme profondamente influenzate dalla cultura hip-hop. Lavorazioni in denim – fornito da Isko – a  maglia con plastica riciclata in cui emergono come elementi forti musica, comunicazione e sostenibilità; “Fe.minus” una collezione “genderless” realizzata da Carla Caria con il supporto di Sartapp. Il suo lavoro analizza il significato profondo di “assenza” elaborata attraverso un’analisi attenta della figura della donna all’interno delle Sacre Scritture. Minimalismo in bianco, invece, per una collezione unisex di capi decostruiti e ricostruiti, e un’attenzione particolare alle lavorazioni dei tessuti; “Mama Tramas” di Sara Chiesa, anche questa in collaborazione con Sartapp: tre generazioni di donne sarde a confronto per una collezione tessile e una creazione di capi femminili dal forte sapore tradizionale. Tessuti, borse di giunco naturale intrecciato, scarpe fatte a mano, e straordinarie tecniche di lavorazione antiche.

E poi ancora, gli altri lavori: la collezione unisex “Military Conscientious” di Giulia Balloi e il ribaltamento della visione sociale del mondo militare tra patchwork e stampa 3d con filati sostenibili; “Derm” di Alessia Greco, una collezione che utilizza pelle siliconica riciclata che prende spunto dallo studio del concetto di “difetto” e dell’unicità del singolo; “Ultra”, collezione di accessori e di abiti componibili e scomponibili di Eleonora Cervai;“Who am I?” e la moda come momento terapeutico e di introspezione di Cristiana Meloni:ricami e intarsi sui capi, materiali sostenibili come il worbla recycled (lega modellabile riciclabile) tra fili impalpabili e sospesi; “Emotional”, una collezione ispirata alle emozioni e alla loro comunicazione, di Alessia Dessì.

In questa seconda tornata di tesi di Diploma, in generale di altissima qualità, voglio segnalare in particolare i lavori sviluppati con una azienda del territorio, Sartapp di Samugheo, e Isko Denim, che lavora sul connubio fra denim di qualità e sostenibilità, con cui il gruppo IED collabora da anni – spiega Monica Scanudirettrice IED Cagliari – Le collezioni sono ispirate a temi generali raccontati in prima persona: l’acqua e l’insularità, la musica e la sostenibilità; la figura femminile e la religione; la tradizione e il contemporaneo, fra gli altri. Sono questi i nuovi lavori preziosi nella moda degli studenti dello IED della nostra isola“.

Dopo la prima sessione tenutasi on line sino al 3 agosto questa del 3 settembre è la seconda tappa per i diplomandi dello IED di Cagliari. Durante l’emergenza Covid-19 gli studenti e le studentesse, come tutti, si sono confrontati con il periodo di difficoltà, che ha coinciso proprio con i mesi di lavoro più intensi per la finalizzazione dei progetti di diploma. Gli studenti hanno reagito, ed ecco i loro importanti risultati.

L’Istituto Europeo di Design della Sardegna, come tutte le sedi italiane IED, non ha mai interrotto la didattica, attivandosi sin dal 9 marzo con la formazione a distanza (FAD), superando la suddivisione canonica fra lezioni teoriche, pratiche o di laboratorio con lezione svolte in streaming e tutoring online.

Il passaggio alla formazione a distanza è stato accompagnato da un sistema integrato di servizi che ha permesso di supportare tecnologicamente gli studenti, e permettere loro di portare avanti il percorso formativo e i rispettivi progetti di tesi e di lavorare con sufficiente serenità.

Il 15 settembre IED Cagliari rinnova l’appuntamento con l’Open Day Online e nei giorni 16 e 17 sarà possibile partecipare alle presentazioni dei corsi in sede, a numero chiuso e su prenotazione. Fino a settembre ci si può recare in sede per informazioni, approfondimenti e colloqui, solo su appuntamento. 

Per info: 070 273505 – ied.it/sedi/cagliari

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