Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Carlo Renoldi a Nuoro

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La visita del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Carlo Renoldi nell’Istituto di Nuoro arriva in concomitanza con le proteste ed il malumore espresso dal personale di Polizia Penitenziaria che si è visto
improvvisamente modificare gli orari lavorativi con un atto unilaterale della Direzione che non ha coinvolto i rappresentanti dei lavoratori come previsto dalla normativa vigente.
L’Istituto di Nuoro soffre di una grave carenza organica nel ruoli intermedi dei Sovrintendenti e degli Ispettori ed il personale del ruolo Agenti e Assistenti e’ costretto a sopperire alla carenza di queste figure assumendo incarichi di responsabilità non
propri del ruolo.
Il Presidente Renoldi mentre nelle altre regioni ci risulta abbia convocato irappresentanti sindacali nei tempi utili, in Sardegna assume un atteggiamento censurabile.
In questa occasione e’ vero che e’ pervenuto un invito per un incontro con i delegati
locali ma e’ stato spedito solo nella serata del giorno precedente alla visita, senza
rispettare quindi i tempi tecnici per permettere ai delegati di poter avere i permessi utili
per la partecipazione.
A renderlo noto il segretario generale della UIL PA Polizia penitenziaria della
Sardegna Michele Cireddu che aggiunge: “ Il capo del Diparmento quando si reca
in terra sarda sembra entrare in sintonia con il modus operandi dell’Amministrazione
sarda. Avremmo infa apprezzato una convocazione nei tempi uli per affrontare le
problemache dell’Istuto di Nuoro e degli altri Istu sardi ma ha perso, a nostro
avviso, l’ennesima occasione.
Connua a camminare sulle macerie di un Amministrazione penitenziaria distru#a
non solo per le carenze organiche: L’Istuto di Sassari ancora e’ privo di un
Comandante e di un dire#ore e chi si alterna per reggere gli istu, non riscontra
vergognosamente le note sindacali per situazioni gravi e meritevoli di a#enzione.
Anche gli even crici aumentano in maniera esponenziale, (omicidi tra detenu,
suicidi, aggressioni a danno del personale, la piu’ recente una grave aggressione ad un
medico . Anche ad UTA connuano incessan gli even crici e le aggressioni a danno
degli operatori e la grande percentuale dei detenu psichiatrici e facinorosi rende la
situazione sempre piu’ esplosiva.
L’Istuto di Tempio invece, oltre a non avere un Dire#ore in pianta stabile, sembra
appartenere ad un altra Amministrazione dove le pari opportunità tra tu#o il personale sono un miraggio e vige l’improvvisazione. La mancanza di un Dire#ore
interessa anche gli Istu di Oristano, Isili, Lanusei e Mamone, cosi’ come e’
innegabile che sia urgenssimo inviare un Provveditore che voglia rilanciare le
relazioni sindacali in favore del personale. A#ualmente la situazione e’ disastrosa:
Avere una convocazione sindacale e’ un utopia, e’ scomparso l’organo che giudicava
le violazioni perpetrate dalle Direzioni, il protocollo di intesa regionale, sopra#u#o
nella parte relava alle pari opportunità tra tu#o il personale, e’ costantemente
disa#eso. L’ulma violazione vede protagonista proprio la Direzione di Nuoro che ha
modificato in maniera unilaterale gli orari e l’organizzazione del lavoro. Cosi’ non si
puo’ andare avan, se la situazione non e’ ancora definivamente precipitata e’ solo
grazie allo spirito di sacrificio della Polizia Penitenziaria, le visite negli Istu , se non
portano risulta, rimangono delle passerelle inuli. Il personale ha bisogno di
interven concre , di visite istuzionali ne ha viste ormai troppe!

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