martedì, Gennaio 20

Il Governo ignora i Sindaci e i precari: basta concorsi-quiz, servono stabilizzazioni

Comunicato stampa del Comitato precari Pnrr con p. Iva Fg-FT:

-Come Comitato precari FG-FT del Pnrr in servizio anche presso i piccoli Comuni italiani (al di sotto dei 5mila abitanti)  esprimiamo profonda delusione per la notizia pubblicata sul portale INPA relativa ad un nuovo concorso dato che in Comune ci siamo già noi, da stabilizzare. 

Ancora una volta il Governo Meloni non tiene conto delle richieste avanzate dai precari sardi – e da tanti altri territori – né delle istanze dei Sindaci che da mesi sollecitano il Dipartimento della Pa e il Ministro Fitto a destinare le risorse necessarie per stabilizzare i funzionari FG e FT.

Nonostante la consapevolezza che il PNRR proseguirà oltre il 2029, come stabilito quest’anno a Strasburgo, ci troviamo di fronte a una modalità concorsuale che riduce l’accesso alla Pubblica Amministrazione a un quiz su tablet, come fosse “un gioco a premi”.

La vera competenza non si misura con 30 domande a scelta multipla su svariati argomenti che nulla hanno a che fare con il lavoro che si andrà a svolgere negli Uffici, effettuate addirittura con un tablet, ma con curricula comprovati, esperienze professionali maturate, titoli accademici come Master e Dottorati, e soprattutto con selezioni serie basate quantomeno su colloqui e prove orali dove si vede la reale competenza al ruolo da parte della Commissione per il candidato, non da un tablet impersonale o dalla AI, ma dalle persone! 

 È proprio questa scelta di privilegiare la velocità a scapito della qualità che ha reso l’Italia fanalino di coda in Europa nell’attuazione del PNRR, sottolinea il Comitato.

In occasione della riunione nazionale ANCI in corso, chiediamo ai Sindaci di manifestare con forza la contrarietà a questa modalità assunzionale che non premia le competenze, ma somiglia piuttosto a una “ruota della fortuna”.

Se le risorse ci sono, devono essere utilizzate subito per stabilizzare chi già lavora nei Comuni e garantisce performance eccellenti. I funzionari, infatti, predispongono regolarmente report bimestrali al Ministero con tutte le attività svolte nei piccoli comuni: il personale esiste, è operativo e merita riconoscimento.

La ricognizione la chiediamo da mesi, ma serve per stabilizzare chi già lavora nei Comuni, perché parliamo di persone con famiglie, figli da mantenere e mutui da pagare. Non si può giocare con la vita dei lavoratori.

Le richieste a Sindaci, riuniti ad ANCI nazionale e al Governo MELONI.

La nostra richiesta è chiara

Se i soldi ci sono (altrimenti perchè bandire un concorso per altri 1000 funzionari se gli stessi sono già presenti nei Comuni, e lì sorgono altri dubbi) e il personale è già operativo, il Governo utilizzi subito le risorse disponibili per stabilizzare chi lavora nei Comuni. Solo dopo, eventualmente, si valuti se vi sia necessità di ulteriori assunzioni. Chi agisce come un buon padre di famiglia prima valorizza chi ha già in casa, non consegna le chiavi a degli estranei.

Parliamo di persone che da mesi garantiscono il funzionamento delle amministrazioni locali, con famiglie, figli da mantenere e mutui da pagare. Non si può giocare con la vita dei lavoratori: la stabilizzazione è un atto di responsabilità e di giustizia.

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