
Moldavia – Due gol nel finale salvano gli Azzurri: sesta vittoria consecutiva, ma la prestazione non convince. Ora testa alla Norvegia e ai playoff.
L’Italia di Gennaro Gattuso prosegue la sua striscia vincente, centrando la sesta vittoria consecutiva – la quinta sotto la guida del nuovo commissario tecnico – ma lo fa con una prestazione tutt’altro che brillante. Contro una Moldavia modesta e mai realmente pericolosa, gli Azzurri faticano per lunghi tratti, mostrando un gioco lento, prevedibile e privo di mordente.
Un’Italia spenta per tre quarti di gara
Per oltre 70 minuti, la Nazionale ha dato l’impressione di essere priva di idee e ritmo. Il possesso palla sterile, la mancanza di verticalizzazioni e la scarsa incisività negli ultimi metri hanno reso la manovra facilmente leggibile per gli avversari. La Moldavia, pur con evidenti limiti tecnici, ha saputo chiudere gli spazi e contenere senza troppi affanni.
Le (tardive) mosse di Gattuso cambiano la partita
La svolta è arrivata solo nel finale, grazie a cambi che forse avrebbero meritato di essere anticipati. L’ingresso di Dimarco, Politano ed Esposito ha dato nuova linfa all’attacco azzurro. Proprio da loro sono nate le due azioni decisive: prima un cross tagliente di Dimarco ha trovato Mancini pronto alla deviazione vincente, poi è stato Esposito a chiudere i conti con un destro preciso dopo una bella combinazione al limite.
Vittoria sì, ma con riserva
Il risultato finale premia l’Italia, che porta a casa tre punti fondamentali in vista della sfida con la Norvegia e dei playoff ormai certi per accedere al prossimo Mondiale. Tuttavia, la prestazione lascia più di un interrogativo. La squadra appare ancora alla ricerca di un’identità chiara, e la dipendenza da spunti individuali nei momenti chiave è un campanello d’allarme.
Prossima fermata: Norvegia
La sfida contro la Norvegia sarà un banco di prova ben più impegnativo. Servirà un’Italia diversa, più coraggiosa e dinamica, capace di imporre il proprio gioco fin dal primo minuto. Gattuso dovrà riflettere su quanto visto stasera e, forse, rivedere alcune scelte, soprattutto in termini di tempistiche nei cambi

Giornalista. Direttore responsabile