Just Transition Fund, il Sulcis si candida per la metropolitana leggera

“Un’idea di sviluppo ecosostenibile del Sulcis, che vede nel turismo il suo principale sbocco, ma che avrebbe ulteriori importanti ripercussioni facilitando i collegamenti con il resto dell’Isola e in particolare verso l’aeroporto e il porto”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che ha partecipato ad un convegno on line organizzato dai Comuni di S. Antioco, Calasetta e Carloforte.

Il Fondo per la transizione equa, Just Transition Fund, che fa parte del Recovery Plan, è uno strumento per sostenere la decarbonizzazione delle regioni Ue che più dipendono dai combustibili fossili. “L’Italia potrebbe sfruttare questa opportunità per la conversione dello stabilimento di Taranto e, ciò che più ci sta a cuore – ha detto il Presidente Solinas – degli impianti carboniferi del Sulcis”.

Si tratta di un progetto da 45 milioni di euro in grado di rappresentare un forte elemento di sviluppo per il Sulcis; un’opportunità che, a parere del Presidente Solinas, deve essere coniugata con lo sviluppo dell’alta tecnologia e della ricerca.

“Dopo la crisi progressiva dovuta alla dismissione del comparto minerario – ha detto il Presidente – stiamo cercando di consolidare il Sulcis e la Sardegna come immagine positiva di un ecosistema adatto ad ospitare alti esempi di sviluppo e innovazione. Ne è esempio – ha sottolineato il Presidente – il progetto, già realizzato, di trasformare i pozzi delle miniere dismesse in impianti di distillazione del gas argon, destinato alle attività dei fisici nucleari e per la diagnostica di precisione. Si tratta di uno dei due impianti operanti nel mondo; l’altro si trova negli Stati Uniti, in Colorado”.

Appare dunque opportuna l’idea dei Comuni di candidare l’Arcipelago del Sulcis al “Just Transition Fund” con una propria proposta di intermodalità di trasporto urbano, da realizzarsi tramite metropolitana di superficie e nuove ciclovie.

“Alla luce di queste opportunità e di questi progetti – ha aggiunto il Presidente – appare sempre più opportuna la revisione dei meccanismi di concessione ed erogazione dei fondi comunitari, e la semplificazione del sistema degli aiuti di Stato, con maglie più larghe rispetto a quelle attuali, dettate da indicazioni comunitarie che incidono in maniera pesante e negativa su alcune scelte strategiche”.

“L’articolazione del progetto in discussione potrà avere effetti positivi sul potenziamento della mobilità, dell’accoglienza e la ricettività, sull’economia di borghi e ambienti minerari. La Sardegna ha una storia mineraria importante che è parte di una cultura millenaria da preservare e valorizzare – ha sottolineato il Presidente Solinas –. Queste iniziative devono essere la chiave di un nuovo modello di sviluppo, sempre più attento all’ambiente e alla tutela del patrimonio paesaggistico e archeologico, di cui il Sulcis è ricchissimo”.

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