La Civica Oristano e il sindaco Andrea Lutzu sono ai ferri corti

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E’ rottura (quasi) insanabile tra la Civica Oristano e il sindaco Andrea Lutzu. La storia. Quattro mesi fa i consiglieri comunali diOristano Angelo Angioi, Vincenzo Pecoraro, Giuseppe Puddu e Lorenzo Pusceddu si sono messi a disposizione del sindaco Andrea Lutzu per un rilancio <<forte e credibile della coalizione di governo. La finalità – evidenziano – era quella di un impegno in prima persona per il necessario “cambio di passo” in grado di ridare alla politica il ruolo di guida che gli sarebbe dovuto>>. Un percorso che si è tradotto in una trattativa tra la compagine e la coalizione di maggioranza. Il primo cittadino ha offerto al gruppo un assessorato di peso e il posto nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio industriale con la garanzia del suo sostegno per la Presidenza dell’Ente. Proposta rigettata al mittente: <<Abbiamo rifiutato la proposta, ancorché allettante, in quanto il nostro fine è quello di incidere nell’amministrazione del Comune, previo confronto sui programmi da portare avanti fino alla fine della legislatura – replicano i componenti della Civica – Pensiamo che limitare il confronto a una mera spartizione di poltrone non serva al bene della città>>. Angioi, Pecoraro, Puddu e Pusceddu lo ribadiscono con fermezza: <<Reputiamo che serva un vero cambio di passo dell’intera Giunta con l’impegno di portare avanti le promesse fatte in campagna elettorale, con un Consiglio forte numericamente che eviterebbe incontrollabili sortite individuali che si ripercuoterebbero negativamente all’interno dell’aula consiliare>>. Il quadro politico che due anni fa aveva portato alla vittoria la coalizione è completamente disgregato: ora è presente in maggioranza il Partito Sardo D’Azione che alle ultime elezioni comunali era schierato a sinistra contro il Sindaco Lutzu, dall’originaria Forza Italia sono nati due nuovi gruppi, il gruppo La Civica e il gruppo del Sindaco, i Riformatori vivono un periodo di confronto interno, mentre Fortza Paris mantiene ancora il suo spirito e la sua identità anche a livello regionale. <<In questa cornice – conclude il documento de La Civica Oristano – il Sindaco fa spesso riferimento al dovere di coalizione. Siamo fermamente convinti che si sarebbe dovuto operare per ricreare le ragioni del consenso, concordare un programma operativo per i tre anni che restano scongiurando il rischio di un’implosione della maggioranza, senza considerare che la mancanza di regole e riferimenti certi determinerà uno schizofrenico proseguo della legislatura dove questa maggioranza finirà con uno schema del tutti contro tutti, producendo un copione secondo il motto “si salvi chi può”>>.

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