Inizia ufficialmente una nuova fase dell’avventura targata 36a Coppa America: il nuovo scafo AC75 (il primo dei due in programma) è finalmente pronto e qualche giorno fa, dopo essere stato ultimato, uscito dai Cantieri Persico, è partito su gomma, impacchettato come una grande caramella, da Nembro nel Bergamasco alla volta di Livorno.

Da qui, dopo il trasferimento via mare con una nave da carico, giungerà domani nel quartier generale di stanza a Cagliari, dove dal 23 al 26 aprile del 2020 si terrà la prima tappa dell’America’s Cup; poi il carrozzone della vela mondiale si trasferirà ad Auckland in Nuova Zelanda dove nel 2021 si assegnerà il trofeo n. 36 della prestiosa Coppa America.

Il percorso di gestazione di Luna Rossa è stato lungo e complesso, prima la progettazione, poi i lunghi mesi di costruzione del nuovo scafo totalmente innovativo, con un grande dispendio di energie e tanto lavoro di ricerca e sviluppo nei cantieri Persico.

Si è quindi giunti ad un’imbarcazione competitiva secondo quelle che sono le nuove regole di classe; oggi questi scafi sono – ancora più di prima – dei veri bolidi del mare, costruiti con materiali sofisticati, leggeri quanto resistenti con l’aggiunta dei ‘foil’ (appendici arcuate e retrattili) che stanno sotto il pelo dell’acqua e che fanno letteralmente decollare la barca.

Il principio fisico-dinamico è che, l’imbarcazione sfrutta la parte orizzontale del foil che – per la sua particolare forma di T rovesciata – permette allo scafo di sollevarsi: questo provoca una diminuzione di attrito con l’acqua, perchè diminuisce ‘la superficie bagnata’, con un conseguente sensibile aumento della velocità di avanzamento.

Qualche giorno ancora quindi e poi giunta al Molo Ichnusa, Luna Rossa subirà l’assemblaggio finale con l’armo e tutti i componenti di coperta necessari per la navigazione; da quel momento inizieranno le prove in mare per le necessarie messe a punto e poi la fase finale degli allenamenti con l’equipaggio che dopo il consueto periodo di rodaggio, diverrà un tutt’uno con l’imbarcazione.

Alberto Porcu Zanda

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