
Kiev, 7 settembre 2025 — Una notte di terrore ha scosso l’Ucraina, con un attacco su larga scala da parte della Russia che ha coinvolto centinaia di droni e missili. Le esplosioni hanno colpito duramente la capitale Kiev e altre città, provocando morti, feriti e danni significativi alle infrastrutture civili e governative.
Secondo le autorità ucraine, almeno quattro persone hanno perso la vita, tra cui un bambino di un anno, mentre decine sono rimaste ferite. I quartieri Sviatoshynskyi e Darnytskyi di Kiev sono stati tra i più colpiti, con edifici residenziali in fiamme e colonne di fumo visibili in tutta la città.
Il bersaglio più simbolico dell’attacco è stato il palazzo del Consiglio dei ministri, sede del governo ucraino. La premier Yulia Svyrydenko ha confermato che il tetto e i piani superiori dell’edificio sono stati gravemente danneggiati: “I soccorritori stanno spegnendo l’incendio”, ha scritto su Telegram. È la prima volta dall’inizio del conflitto che la sede del governo viene colpita direttamente

Le città di Odessa, Zaporizhzhia, Kharkiv, Dnipro e Kryvyj Rih hanno subito anch’esse pesanti bombardamenti. A Odessa, i droni hanno colpito abitazioni private e infrastrutture civili, mentre a Zaporizhzhia è stata presa di mira una zona industriale.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità di una risposta internazionale decisa: “La Russia deve essere spinta alla pace. Abbiamo bisogno di sanzioni più severe e di un fronte unito per fermare questa aggressione”.
La comunità internazionale ha condannato l’attacco, mentre cresce la pressione per rafforzare il sostegno all’Ucraina. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

Giornalista. Direttore responsabile