L’assessore dei lavori pubblici, precisa sulle misure di evacuazione a Torpè

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In merito a quanto apparso sulla stampa di oggi a proposito delle misure di protezione civile a tutela della sicurezza di alcune famiglie residenti a Torpè, l’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici ricorda che, lo scorso febbraio, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale ed i Comuni di Torpè e di Posada hanno richiesto alla Regione un intervento per la salvaguardia delle risorse idriche in via di accumulo nella diga di Maccheronis con l’obiettivo di evitare che, in attuazione del Piano di laminazione statica, le risorse venissero rilasciate a valle.

Il 19 febbraio l’assessore Edoardo Balzarini ha convocato un incontro per individuare e condividere una soluzione con i sindaci di Torpè e Posada. Successivamente (20 febbraio) è stata approvata dalla Giunta regionale una delibera di modifica temporanea e sperimentale al piano di laminazione statica dell’invaso di Maccheronis che consente di anticipare la quota di riempimento a 42,3 metri, e quindi un maggior riempimento dell’invaso, senza disperdere le riserve idriche a valle della diga.

Tale modifica è stata subordinata all’acquisizione delle deliberazioni dei Consigli comunali di Posada e di Torpè con le quali sono stati aggiornati i Piani comunali di protezione civile. Sulla base della delibera regionale, e degli atti degli amministratori locali, sono state previste le azioni di protezione civile finalizzate a mettere in sicurezza la popolazione coinvolta a partire dalla emissione di allerta gialla (criticità ordinaria), come è avvenuto in questi giorni.

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