domenica, Gennaio 18

L’AVI chiede ai sindaci il rispetto delle ordinanze contro i fuochi d’artificio: “Tutela per animali e cittadini”

Con l’avvicinarsi delle festività, l’AVI – Associazione Vegani Internazionale – torna a richiamare l’attenzione dei sindaci italiani sul rispetto e sull’applicazione delle ordinanze che vietano o limitano l’uso dei fuochi d’artificio. L’appello, diffuso nelle ultime ore, punta a sensibilizzare le amministrazioni locali sui rischi che i botti rappresentano per animali domestici, fauna selvatica e persone fragili.

Secondo l’associazione, ogni anno migliaia di animali subiscono gravi conseguenze a causa dei rumori esplosivi: cani e gatti che fuggono spaventati, uccelli che abbandonano i nidi, fauna selvatica disorientata e spesso vittima di incidenti. “Non si tratta solo di una questione etica, ma di sicurezza pubblica” sottolinea l’AVI, ricordando che molte amministrazioni hanno già adottato regolamenti specifici, spesso però disattesi.

L’associazione invita i sindaci a rafforzare i controlli, prevedere sanzioni effettive e promuovere alternative più sostenibili come spettacoli pirotecnici silenziosi o show di luci. “Le ordinanze esistono, ma senza un’applicazione concreta restano solo buone intenzioni” afferma l’AVI, che chiede anche campagne informative rivolte ai cittadini per diffondere maggiore consapevolezza.

Il tema dei fuochi d’artificio è da anni al centro di un dibattito che coinvolge associazioni animaliste, ambientalisti e parte della cittadinanza. Molti Comuni hanno già scelto di limitare o vietare i botti tradizionali, ma la mancanza di controlli e la diffusione di materiale illegale rendono difficile una reale tutela.

L’AVI conclude il suo appello invitando le amministrazioni a “fare un passo avanti verso una società più rispettosa della vita in tutte le sue forme”, ricordando che festeggiare non deve significare mettere a rischio animali e persone.

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