

SARDEGNA / EUROPA – Leonardo Tronci non si ferma. Dopo aver conquistato il podio mondiale con EmoPet, il giovane ricercatore sardo, studente all’ultimo anno del Liceo Classico Europeo Convitto di Cagliari mette a segno un nuovo successo internazionale: è l’unico studente italiano selezionato per la finale dell’hack europeo EP PerMed Hackathon 2026 (3-4 marzo, Belgio).
Il nuovo progetto, Kinematic-Voice AI, è stato scelto tra i più promettenti dal Comitato Scientifico Europeo per la sua capacità di rivoluzionare lo screening delle malattie neurodegenerative tramite smartphone. Leonardo guiderà il team VITAL-TRONIC LABS a Oostende, portando l’eccellenza della ricerca sarda nel cuore della medicina personalizzata europea.
Nonostante la giovane età e gli impegni della maturità scientifica, Leonardo sarà in Belgio i prossimi 3 e 4 marzo, dimostrando come la formazione classica e le competenze digitali avanzate possano dare vita a soluzioni d’impatto globale.
“Il mio percorso nasce dalla convinzione che l’Intelligenza Artificiale non sia solo un insieme di algoritmi, ma un ponte verso una medicina più umana e accessibile. Come studente del Liceo Classico Europeo, ho imparato che la tecnologia deve sempre essere guidata da una profonda visione etica e umanistica: è questa la filosofia che ho impresso in Kinematic-Voice AI.
Essere stato selezionato come unico studente italiano finalista all’EP PerMed Hackathon 2026 rappresenta per me non solo un traguardo, ma una responsabilità. Questo progetto dimostra che, attraverso l’Edge-AI e modelli fisici avanzati, possiamo trasformare uno strumento quotidiano in un presidio salvavita, rispettando la privacy e la dignità del paziente.
Il mio obiettivo oggi è proseguire questo cammino nell’ambito della ricerca scientifica internazionale. Guardo alla finale di Oostende come un’opportunità unica per confrontarmi con i massimi esperti europei, con la speranza di potere accedere dopo la maturità, a percorsi di alta formazione e borse di studio che mi permettano di perfezionare queste tecnologie in ambito Universitario. Credo fermamente che l’innovazione nasca dalla curiosità e dalla costanza, e sono pronto a portare la mia visione sui tavoli della ricerca globale per contribuire al futuro della medicina personalizzata.”