L'Italia sotto zero, otto morti

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Non si attenua l’ondata di freddo gelido e neve che da due giorni ha colpito l’Italia, molte zone del centro sud sono imbiancato e in tutto la nazione le temperature sono scese sotto lo zero, con disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, decine di strade chiuse. L’Anas ha sconsigliato di mettersi in viaggio in sei regioni fino a quando le condizioni meteo miglioreranno. In Abruzzo, Basilicata, Puglia e Molise i sindaci hanno disposto la chiusura di molte scuole per la giornata di lunedì, mentre a Isernia, Lecce, Chieti, Foggia e Pescara sono state rinviate le elezioni provinciali, previste per domani. Rinviata anche Pescara-Fiorentina, con lo stadio Adriatico completamente invaso dalla neve.   Il giorno della Epifania le vittime sono stata cinque: una donna di 49 anni di Altamura (Bari), che è morta dopo essere scivolata sul ghiaccio, e quattro senza fissa dimora stroncati dal gelo; uno a Latina, fuori dalla chiesa dell’Immacolata, un 46enne romeno a Messina, nel porto, un indiano di 58 anni ad Aversa (Caserta) e un altro 44enne in un ex centro commerciale ad Avellino.  Dopo le cinque vittime del giorno dell’Epifania, si conta una sesta persona morta di freddo e una settima il cui decesso, comunicato ora, risale però al 5 gennaio. Si tratta di un uomo di 48 anni, di origini polacche, senza fissa dimora, che è morto assiderato a Firenze, nei giardini del lungarno Santarosa e di un altro clochard morto a Milano. Risale al 5 gennaio: il decesso di un barbone, un polacco di 66 anni, è stato ritrovato in un palazzo abbandonato in via Antegnati, nella zona sud del capoluogo. C’è anche un’ottava vittima del freddo: un pensionato di 81 anni è deceduto per il freddo a ridosso del fiume Bevera a Briosco, in Brianza, non lontano da casa sua. L’uomo, Nando Molteni, da tempo malato di Alzheimer, era scomparso dall’abitazione di Capriano (Monza) nel tardo pomeriggio di venerdì. Si era allontanato con un maglione, senza avvisare nessuno. Probabilmente ha perso l’orientamento e non è riuscito a rientrare. Secondo i soccorsi, è morto per ipotermia.
Particolare attenzione desta la situazione dei senzatetto, i più esposti al gelo di queste ore. Caso che non lascia indifferente Papa Francesco che ha disposto che l’elemosineria apostolica per i clochard a Roma tenga aperti 24 ore su 24 i dormitori. Saranno inoltre forniti sacchi a pelo speciali, resistenti fino a 20 gradi sotto zero, e rese disponibili ai senzatetto le auto del Vaticano: “Abbiamo messo a disposizione le nostre auto dell’Elemosineria – ha fatto sapere  all’Ansa mons. Konrad Krajewski – perché chi non vuole spostarsi possa dormirci dentro la notte”.

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