Manovra, ecco l’accordo: “Ecotassa per le auto di lusso e sforbiciata alle pensioni d’oro”

Le coperture per arrivare al 2,04% del pil ci sono”, assicura il governo. Come? Con l’ecotassa sulle auto – “ma solo quelle extra lusso” – i tagli alle “pensioni d’oro” e la riduzione delle tariffe Inail. Sarebbe questo l’accordo raggiunto questa sera dal governo per evitare le sanzioni dell’Europa

Il premier Giuseppe Conte ha passato ore oggi riunito a Palazzo Chigi con i tecnici del Ministero dell’Economia e Finanza per capire dove tagliare per non sforare ancora. Sotto i riflettori sarebbero finiti soprattutto quota 100 – la riforma delle pensioni voluta dalla Lega – e il reddito di cittadinanza promesso dal Movimento 5 Stelle. Nessuno dei due alleati di governo vuol cedere su questo punto. Ma è soprattutto il sussidio che potrebbe vedere qualche taglio, almeno nel 2019. “La platea resta formata da 5 milioni di persone”, ribadiscono fonti grilline sottolineando però che la misura dovrebbe partire da aprile. Il che – nonostante fonti smentiscano tagli – porterà il budget stimato dai 9 miliardi previsti dal testo votato alla Camera a 6,1 miliardi più un miliardo per la riforma dei centri per l’impiego. Anche per “l’aggiustamento tecnico-statistico” che prevede che solo il 90% degli aventi diritto richiederà il reddito di cittadinanza.

Comunque Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbero trovato un compromesso. Anche sulla cosiddetta ecotassa sulle auto con motore termico: dovrebbe scattare infatti soltanto per quelle considerate “extra lusso”. Resta anche l’ecobonus per l’acquisto di veicoli elettrici.

Così come sembra confermato il taglio alle pensioni “d’oro”, vero obiettivo del vicepremier grillino, che finanzierà l’opzione donna. Raggiunto un accordo anche sulla riduzione delle tariffe Inail, sul bonus cultura (che sarà limitato a eBook e libri, escludendo concerti e cinema) e sul pagamento dei debiti da parte della Pubblica amministrazione verso le aziende creditrici

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