Mese del Nastro Rosa: sabato 26 ottobre visite senologiche gratuite al San Martino di Oristano

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Anche quest’anno, in occasione del Mese del Nastro Rosa, promosso a ottobre per accendere i riflettori sulle patologie oncologiche femminili, si rinnova la consueta collaborazione fra Assl Oristano e Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) nel segno della prevenzione.

Sabato 26 ottobre, dalle 9 alle 13, l’ospedale San Martino di Oristano aprirà le porte della Radiologia (corpo P) per offrire gratuitamente alle donne visite senologiche e colloqui personalizzati con gli specialisti.

La visita consisterà in un accurato esame del seno e dei cavi ascellari, il primo passo nell’iter diagnostico per la prevenzione del tumore mammario, in grado di rilevare tumefazioni o nodularità, asimmetrie di densità mammaria, secrezioni dal capezzolo, adenopatie ascellari. Se saranno necessari ulteriori approfondimenti diagnostici, i medici indirizzeranno le pazienti verso l’esame a cui sottoporsi, illustrando come prenotarlo ed eseguirlo. Nei casi urgenti il personale provvederà direttamente alla compilazione delle richieste e alla prenotazione.

Alle visite si accederà previa prenotazione telefonica, chiamando il numero 327.1318418 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12 fino a raggiungere un massimo di 80 prenotazioni. Per tutte coloro che non riusciranno ad essere visitate nella data prevista, saranno garantite ulteriori visite nei mesi successivi.

L’appuntamento di sabato 26 sarà utile anche per informare le donne sui corretti stili di vita e sulla scelta del percorso di prevenzione e controllo più appropriati: dai 45 anni in su vengono garantite mammografie gratuite, mentre dai 50 ai 69 anni – fascia d’età a maggior rischio – sono offerti gli screening mammografici, programmi di prevenzione attiva per cui la donna che rientra nel target d’età viene invitata dal Centro screening Assl, attraverso una lettera a domicilio, a sottoporsi periodicamente a una mammografia gratuita e, se viene rilevata qualche anomalia, indirizzata al percorso diagnostico e terapeutico più appropriato. Aderire agli screening oncologici – oltre a quello per la prevenzione dei tumori della mammella, sono attivi quello della cervice uterina e del colon retto – è semplice, gratuito e fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce.

Se il tumore al seno resta la patologia oncologica femminile più diffusa – in Italia si contano 52.000 nuove diagnosi all’anno e in Sardegna si attestano intorno alle 1200 – il dato positivo è che la sopravvivenza a 5 anni nelle donne colpite dal carcinoma mammario è di oltre il 90% e ciò è dovuto soprattutto alla tempestività della diagnosi: prima si arriva a identificare il tumore, più alte sono le possibilità di guarigione.

Secondo i dati AIRTUM (Associazione Italiana registro tumori) per il 2018, l’aumento dell’incidenza di questa patologia è dello 0,3% annuo. A registrare il maggiore aumento (0,6% annuo) lo scorso anno è stata la classe d’età compresa tra i 45 e i 49 anni, anche se la fascia d’età più colpita in assoluto resta quella tra i 50 e i 69 anni, target a cui sono dedicati gli screening della mammella. Attualmente, nella nostra provincia l’adesione agli screening mammari – le donne che rispondono positivamente all’invito del Centro screening, effettuando la mammografia prenotata – si attesta intorno al 55%: nel 2017, grazie al programma di prevenzione, sono stati diagnosticati 47 tumori mammari e ciò ha permesso di avviare tempestivamente le pazienti al percorso terapeutico.

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