Metro Sassari. 32 milioni a rischio, Sanna: “Arst, ha ampiamente dimostrato di non essere all’altezza”

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Sassari. L’ultima chiamata sarà il prossimo 11 giugno, quando i vertici dell’Arst e dell’assessorato regionale ai Trasporti si siederanno intorno a un tavolo col sindaco Sanna, che li ha convocati in città per chiedere di trasferire all’Atp di Sassari l’incarico di progettazione e realizzazione del secondo lotto della metropolitana di superficie. Se il tavolo salterà per i 4 chilometri che dovrebbero metterebbe in collegamento la stazione di Santa Maria di Pisa ai quartieri di Sant’Orsola e di Li Punti, e soprattutto per i 36 milioni di euro stanziati da governo e regione per l’opera, e già una volta miracolosamente salvati, non ci sarà più speranza.

Non che in realtà le speranze già oggi siano molte. Rimane infatti una remota possibilità di salvare il finanziamento: presentare la progettazione definitiva entro il 15 gennaio 2019. Peccato che però manchi ancora il progetto preliminare, che l’Arst si era impegnata a presentare entro il 20 maggio. L’azienda regionale ha però dato buca, facendo saltare i nervi al sindaco Nicola Sanna. Che, presa carta e penna, ha convocato tutti a Sassari con una durissima lettera: «Prendo atto, con grande rammarico, del mancato rispetto, da parte di Arst, del patto sottoscritto il 21 giugno 2017 con il Comune di Sassari in presenza dell’assessorato Regionale dei Trasporti – attacca Sanna –. Patto che prevedeva la presentazione da parte dell’azienda regionale, entro il 20 maggio 2018, del progetto preliminare per la realizzazione del secondo lotto della metropolitana di superficie. Il nuovo tratto della metropolitana, di circa 4 chilometri, una volta conclusi i lavori, metterebbe in collegamento la stazione di Santa Maria di Pisa ai quartieri di Sant’Orsola e di Li Punti».

«È una situazione che pone seriamente in pericolo i finanziamenti faticosamente recuperati dalla Giunta Regionale con il Patto per la Sardegna firmato nel luglio del 2016 – continua il sindaco di Sassari -. L’amministrazione comunale, fin dal dicembre del 2014, con l’approvazione definitiva del Puc, il piano urbanistico comunale, aveva posto l’Arst nelle condizioni ottimali per predisporre un progetto su un tracciato scelto dall’azienda e approvato nel Puc».

«Nel febbraio di quest’anno l’amministrazione comunale ha fatto all’Arst una proposta di modifica del tracciato – spiega il primo cittadino –, una variante aggiuntiva e non sostitutiva al tracciato scelto da Arst. La modifica impiegherebbe un minore dispendio di risorse pubbliche e sarebbe più funzionale a raccogliere un maggior numero di passeggeri residenti nei quartieri di Latte Dolce e Sant’Orsola».

«L’Arst ha dimostrato in più di un’occasione di non essere amica della nostra città. Il nuovo ritardo rischia di far perdere per la seconda volta i fondi stanziati dal Governo e dalla Regione, per un totale di 36 milioni di euro. Rimane una remota possibilità di salvare il finanziamento: presentare la progettazione definitiva entro il 15 gennaio 2019. Ci domandiamo se Arst, che ha ampiamente dimostrato di non essere all’altezza di gestire questa partita, debba ancora essere la stazione appaltante di un’opera strategica
per Sassari e l’intero nord-ovest – conclude Nicola Sanna -. Similmente a quanto accade a Cagliari, dove la stazione appaltante è il Ctm, chiediamo di trasferire all’Atp di Sassari l’incarico di progettazione e realizzazione di questa importante opera per il trasporto pubblico locale». (Lanuovasardegna.it)

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