Migranti. Accordo raggiunto all’alba ma Salvini è scettico

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Migranti – Dopo una lunga notte di trattative, scontri e minacce, veti e controveti, l’Ue, al termine della prima giornata del Consiglio europeo in corso a

Bruxelles, ha raggiunto l’accordo tra i 28 leader sulle conclusioni, trovando la quadra anche sulla spinosa questione dell’immigrazione che rischiava di spaccare l’Europa. Ma quali sono i punti più salienti dell’intesa? A elencarli è stato lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, dopo l’estenuante maratona, si è detto soddisfatto dell’accordo trovato perché ora “l’Italia non è più sola“.

APPROCCIO INTEGRATO – La regolazione e la gestione dei flussi migratori saranno gestite, come richiesto dall’Italia, con approccio più integrato anche in relazione al controllo delle frontiere. E’ passato quindi il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa.

STRETTA SULLE ONG – E’ stato affermato il principio in base al quale tutte le navi che attraversano il Mediterraneo, comprese le Ong, devono rispettare le leggi e sono tenute a non interferire con le operazioni della Guardia Costiera Libica.

SALVATAGGI IN MARE CONDIVISI – Per quanto riguarda i salvataggi in mare si prevedono azioni basate sulla condivisione tra gli Stati membri. Si affaccia poi la possibilità di creare dei centri di accoglienza per consentire lo sbarco e il transito dei migranti anche in Paesi terzi.

CENTRI SU BASE VOLONTARIA – Potranno essere creati in Europa dei centri di accoglienza nell’ambito degli Stati membri ma solo su base volontaria.

FONDO PER L’AFRICA – E’ stato affermato il principio del rifinanziamento del Fondo fiduciario per l’Africa, “particolarmente utile – spiega Conte – per le rotte dei migranti dal Nordafrica”.

ACCORDI CON I PAESI DI ORIGINE – C’è condivisione anche sull’obiettivo di intensificare i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine e di transito dei migranti.

RIFORMA DUBLINO – Nelle conclusioni dei 28 leader Ue si sottolinea infine la necessità di riformare Dublino.

Ed è scettico sugli accordi di Bruxelles, il ministro dell’Interno Salvini: “Non mi fido delle parole – dice – vediamo che impegni concreti ci sono perché finora è sempre stato ‘viva l’Europa viva l’Europa, ma poi paga l’Italia. Vediamo che principi, che soldi e che uomini ci sono”, fermo restando che i “principi fondamentali era e continua ad essere la protezione delle frontiere esterne, non lasciare sola l’Italia, in investimento vero in Africa e non a parole”.  Salvini annuncia poi che che le navi delle Ong “non vedranno più l’Italia se non in cartolina”, ribadendo il no all’accesso ai porti per le navi umanitarie. “Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms – ha aggiunto Salvini – chiedo che oggi stesso pubblichino l’elenco dei finanziatori”. Loro e le altre ong, ha concluso, “fanno politica, mi danno del razzista e del fascista ma,come dicono i militari italiani e libici, aiutano gli scafisti”.

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