Migranti. Nave mercantile dirottata dai naufraghi attracca a Malta

Malta. Il mercantile dirottato dai migranti è entrato in porto a Malta dopo che il controllo della nave è stato restituito al capitano alle forze armate. Un gruppo speciali delle Forze Armate maltesi è salito a bordo della petroliera Elhibru 1 e ha preso il controllo della nave. Lo si afferma in una nota del governo di Malta. In precedenza le Forze Armate maltesi avevano stabilito comunicazioni con il capitano che “ha ripetutamente dichiarato di non avere il controllo della nave e che lui e il suo equipaggio sono stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a procedere verso Malta. A quel punto una nave di pattugliamento “ha impedito alla petroliera di entrare nelle acque territoriali maltesi”. Dopo che le forze speciali maltesi sono salite a bordo della Elhibru 1 e hanno riconsegnato il controllo della nave al capitano, la petroliera è stata scortata verso il porto de La Valletta: “La petroliera, il suo equipaggio e tutti i migranti vengono scortati dall’AFM a Boiler Wharf per essere consegnati alla polizia per ulteriori indagini.

La vicenda è iniziata con un intervento di salvataggio coordinato dalla Guardia costiera libica (che nella notte ha soccorso e riportato a terra altri 117 migranti) a beneficio di un’imbarcazione con un centinaio di persone a bordo. Impossibilitato a intervenire con una delle sue motovedette, il Centro di coordinamento libico ha contattato il mercantile El Hiblu 1 – battente bandiere delle isole Palau e partito dalla Turchia – che si trovava in zona. La nave ha effettuato il soccorso e si è diretta verso Tripoli, come indicato dalla locale Guardia costiera, per scaricare i naufraghi. Ma, arrivati a circa 6 miglia dal porto della capitale libica, il mercantile ha invertito la rotta dirigendosi verso nord. Cosa è successo a bordo? I media maltesi parlano di un ultimo messaggio inviato dal capitano che diceva che la nave era “in mano ai pirati”. E’ accaduto anche in passato che migranti soccorsi in mare si siano opposti al ritorno in Libia, i cui centri di detenzione sono spesso luoghi di abusi e torture, secondo rapporti di agenzie internazionali. Ma sarebbe la prima volta che i migranti riescono a prendere il controllo di una nave, specie di queste dimensioni.

“Poveri naufraghi che dirottano il mercantile che li ha salvati perché vogliono decidere la rotta della crociera”, ha tuonato Salvini che, nel corso di una diretta Facebook ha mostrato sulla cartina il punto in cui si trova la nave “a mezzavia tra Italia e Malta. Io dico ai pirati: ‘l’Italia scordatevela’. Questa è la dimostrazione più evidente che non si tratta di un’operazione di soccorso ma un traffico criminale di esseri umani che arriva addirittura a dirottare un’imbarcazione privata. E’ un atto di delinquenza, di criminalità organizzata. Le acque italiane sono precluse ai criminali”. A Malta, intanto, sono state allertate le forze armate, secondo quanto riportano media locali. Un portavoce militare ha definito il mercantile “nave pirata”. Una fonte governativa ha riferito che a bordo ci sono 77 uomini e 31 donne.

L’ong Mediterranea saving humans chiede che alla El Hiblu 1sia “immediatamente assegnato un porto sicuro in un paese europeo dove alle persone salvate siano garantiti i diritti umani fondamentali. I governi che si oppongono a questo salvataggio e pretendono che la nave consegni i naufraghi in un porto libico, compiono un reato oltre che un atto disumano. Facciamo appello alle istituzioni europee perché non voltino la testa da un’altra parte e aiutino le persone in fuga dai campi di concentramento libici”. (Rainews)

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