Monumenti Aperti 2019. Dodici comuni nel weekend mostrano il loro patrimonio culturale

Sono 12 i comuni che apriranno il loro patrimonio culturale locale con le visite d’eccezione in oltre 100 monumenti in occasione del quarto weekend della XXIII edizione di Monumenti Aperti: ben 6 nuove amministrazioni e altre 6 conferme nel fine settimana di sabato 18 e domenica 19 maggio.
Ecco i 6 comuni che entrano nel circuito della manifestazione per la prima volta:
Ales, il paese di Gramsci, aprirà con le visite guidate d’eccezione ben 9 beni culturali. All’edizione 2019 aderisce anche il comune di Ales nello spirito dello slogan “Radici al Futuro”, affidando alle giovani generazioni il patrimonio storico locale del passato, per custodirlo e proiettarlo alla comunità del domani. Così interviene il sindaco Francesco Mereu.
Tertenia partecipa per la prima volta alla manifestazione Monumenti Aperti al ne di diffondere la ricchezza e la cultura di un comune che si contraddistingue per la compresenza di storia antica e di arte moderna. È quanto ha affermato il sindaco di Tertenia in cui saranno visitabili 7 monumenti per l’occasione.
Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa che rientrano nell’Unione dei comuni dei Nuraghi partecipano al tour 2019 di Monumenti Aperti con un totale di 26 beni culturali in cui ci saranno le guide d’eccezione dei ragazzi delle scuole locali.
Inoltre altre 6 amministrazioni, felici delle passate esperienze, confermano la loro adesione anche all’edizione 2019:
Lunamatrona partecipa per la quarta volta consecutiva alla manifestazione con 7 siti tutti da visitare. L’iniziativa si propone di rendere protagonisti attivi gli studenti, al fine di consolidare la conoscenza della nostra storia e, contemporaneamente, di creare una sinergia positiva con il mondo della scuola – sottolinea l’amministrazione comunale.
A Pabillonis saranno visitabili ben 11 monumenti. Il sindaco afferma, infatti, a nome di tutta l’amministrazione: Rinnovando la grande soddisfazione per questo importante evento e per il significato che rappresenta il progetto Monumenti Aperti a cui questa Amministrazione aderisce per la seconda volta. Evento che contribuisce alla corretta valorizzazione storico-culturale del nostro Paese
Con 7 monumenti Pula rinnova l’appuntamento con Monumenti Aperti, dando l’opportunità̀ a turisti, visitatori e ai cittadini stessi di visitare gratuitamente i luoghi più̀ significativi del territorio. Grazie agli studenti e ai volontari delle Associazioni locali, sarà̀ possibile immergersi nel patrimonio storico, culturale e naturalistico di Pula. Così esordisce la Sindaca Carla Medau
A Quartu Sant’Elena saranno visitabili ben 26 beni culturali di cui 5 novità. Il sindaco Stefano Delunas ha dichiarato: Anche quest’anno rinnoviamo con grande piacere la nostra presenza all’ormai classico appuntamento con Monumenti Aperti, sempre più convinti dell’importanza strategica che essa ricopre per la crescita dell’interesse e della partecipazione intorno ai temi storico-archeologico-culturali.
Sant’Antioco partecipa a questa nuova edizione di Monumenti aperti con 18 beni da visitare. È sempre motivo di orgoglio partecipare alla manifestazione di Monumenti Aperti. La nostra isola, che prende il nome dal Santo protettore Antioco, patrono della Sardegna, ha una storia che affonda le sue radici in epoca plurimillenaria. Interviene così Rosalba Cossu, l’Assessore alla Cultura, Beni Culturali e Pubblica Istruzione.
Con 6 siti visitabili Villanovafranca rinnova l’appuntamento annuale con Monumenti Aperti, evento che ci consente di mettere in vetrina il nostro ingente e prezioso patrimonio culturale. Il paese vanta nel suo territorio la presenza di numerosi insediamenti e siti archeologici. Esordisce così il sindaco Matteo Castangia.
Tanti gli eventi collaterali che faranno da corollario alle diverse manifestazioni locali, tra cui anche tante iniziative enogastronomiche di richiamo turistico.

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