
Dal 3 maggio al 9 novembre si terrà la ventinovesima edizione di Monumenti Aperti, per la prima volta in formato nazionale con 19 regioni coinvolte (assente la sola Valle D’Aosta) per raccontare la bellezza di un Paese senza tempo: dalle tombe dei Giganti ai musei etnografici, dalle antiche abbazie ai castelli dimenticati e molto altro, un viaggio nell’Italia delle comunità e dei patrimoni.
Apre l’edizione 2025 la Sardegna “madrina” della manifestazione con ben 64 amministrazioni locali che rappresentano l’Isola da nord a sud. Quest’anno Monumenti Apertisi presenta sotto il titolo di Dove tutto è possibile, un invito a lasciarsi sorprendere, a guardare con occhi nuovi la nostra straordinaria eredità culturale, a creare connessioni tra passato e futuro.
Ci sarà anche Sestu fra i 16 Comuni sardi (più Benevento) che sabato 10 e domenica 11 maggio prenderanno parte al secondo weekend della manifestazione.
A Sestu saranno sei i siti visitabili gratuitamente, con orario continuato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00, salvo dove diversamente indicato. Le visite saranno guidate da studenti, volontari, associazioni culturali e realtà locali, che accompagneranno i visitatori in un percorso alla scoperta dell’identità profonda del territorio.
I monumenti aperti:
Chiesa di San Salvatore – Edificata tra il XII e il XIII secolo nel cuore del centro storico, la chiesa si distingue per la struttura in calcare e arenaria, l’ingresso ad arco a sesto acuto e la pianta a tre navate. Utilizzata ancora oggi durante le celebrazioni del SS. Salvatore, rappresenta un punto di riferimento della devozione sestese.
Chiesa di San Gemiliano – Situata nella campagna a nord dell’abitato, conserva le tracce del villaggio medievale scomparso di Sussua. Con la sua particolare architettura a due navate di diversa ampiezza e le aggiunte seicentesche, racconta un pezzo unico della storia rurale e religiosa del territorio.
Chiesa di San Giorgio – Parrocchiale e simbolo della comunità, fu completata nel 1567 e colpisce per l’elegante facciata merlata, la navata unica con cappelle gotiche e preziosi elementi artistici. All’ingresso si conserva un miliario romano, legato all’origine del nome di Sestu. La festa patronale si celebra il 23 aprile.
Casa Ofelia – Un’eccellenza dell’architettura campidanese in ladiri, oggi centro culturale e sede di mostre. Durante Monumenti Aperti ospita una rassegna sull’abbigliamento tradizionale del gruppo folk “I Nuraghi”, con costumi, foto d’epoca e testimonianze materiali della cultura popolare sestese.
Scuola Materna Sacro Cuore – Donata alla comunità nel 1942 dalla famiglia Locci, oggi è sede dell’Università della Terza Età. Un luogo di memoria e di incontro, dove si respira la storia affettiva e collettiva del paese.
Sede dell’Associazione Musicale Giuseppe Verdi – Punto di riferimento per la cultura musicale sestese da oltre un secolo. La sede in via Piave ospita la memoria e il presente della banda cittadina, tra spartiti, strumenti e passione trasmessa di generazione in generazione.
Così Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV, l’associazione che coordina la manifestazione su base nazionale:«Monumenti Aperti giunge alla ventinovesima edizione, e si fa sempre più vicina la tappa importante, fondamentale, della trentesima. Sarà infatti un anno speciale, il prossimo, come speciale è questo in corso, su più fronti. Quanta strada abbiamo fatto dal 1997, tutti insieme. Partiti da Cagliari, ci siamo ‘allargati’ prima nell’Isola, poi nella Penisola, siamo approdati a Berlino nel 2018 per ricevere il Premio Europa Nostra dell’Ue per il Patrimonio Culturale, e ora eccoci arrivare alla prima vera edizione nazionale, mai così diffusa e capillarizzata, che ci emoziona, perché consentirà di attraversare quasi interamente l’Italia con un racconto corale delle bellezze del nostro Paese. Mentre prende vita questo affaccio decisivo Oltremare, in Sardegna si continua a registrare un’espansione della rete dei Comuni aderenti alla manifestazione. Quest’ulteriore crescita siamo certi aumenti nei comuni sardi la consapevolezza e l’orgoglio di essere parte integrante di un grande spazio di valorizzazione del nostro patrimonio culturale».
Informazioni utili per i visitatori:
Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. Si consiglia un abbigliamento comodo. I responsabili della manifestazione si riservano la facoltà di limitare o sospendere le visite in caso di necessità. In alcuni casi, le visite potranno essere parziali per motivi organizzativi.
Per informazioni: sport.cultura@comune.sestu.ca.it
Accessibilità: Tutti i sei monumenti sono totalmente accessibili.
Per restare informati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Heart of Sardinia oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello locale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale, rispettivamente @monumentiapertinazionale e @monumenti_aperti.
I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. L’informazione rivolta agli organi di stampa è invece garantita dall’ufficio stampa della manifestazione.
LE ISTITUZIONI ADERENTI
Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest’anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’edizione 2025 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto lo scorso anno per la seconda volta e ora rinnovato.
Monumenti Aperti è realizzata su base regionale da Imago Mundi OdV con il contributo di Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dei Beni Culturali e Assessorato del Turismo), dei 64 Comuni aderenti; con il finanziamento della Città Metropolitana, che con la Determinazione n. 2336 del 9.8.2006 della Direzione Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna, assunta per un rafforzamento della promozione e commercializzazione e della logistica infrastrutturale di Monumenti Aperti, ha assicurato al progetto un’importante dotazione di beni e strutture atte a raggiungere standard di qualità e obiettivi; e con il contributo di Fondazione di Sardegna.
Sponsor: SardexPay | Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA | Media partner: Radio X e Eja TV in collaborazione con BES – Best Events Sardinia.
COME SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE
Anche quest’anno Monumenti Aperti è tra i beneficiari del 5×1000 del MiC che prevede il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Destinare il 5×1000 a Monumenti Aperti è facile: i modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato in cui puoi firmare e indicare, nella sezione relativa al finanziamento dei soggetti, il numero di codice fiscale 02175490925 di Imago Mundi, l’organizzazione culturale che dal 1997 organizza la manifestazione regionale di Monumenti Aperti.