Museo archeologico nazionale: a Cabras due dei giganti esposti a Cagliari

Una sostituzione temporanea porterebbe in laguna due dei cinque giganti completi esposti a Cagliari, finchè la fondazione che dovrebbe gestire il patrimonio archeologico del Sinis diventi realtà. La notizia del quotidiano La Nuova Sardegna riporta anche le affermazioni di Francesco Muscolino, direttore del museo archeologico nazionale di Cagliari: «Pronti a destinare due statue nel Sinis in attesa che termini il restauro»

«Per il momento la nostra è una proposta e attualmente è al vaglio del Ministero – spiega Muscolino – ma siamo disponibili a destinare a Cabras due dei giganti esposti a Cagliari, in modo che l’offerta del museo civico locale non venga depotenziata dal trasferimento delle sculture destinate al restauro».

«Credo che una soluzione di questo tipo possa rasserenare gli animi – aggiunge – ma anche far capire a tutti che il museo di Cagliari è un’istituzione realmente legata al territorio e non un ente accentratore, come invece è stato descritto negli ultimi tempi». Ed è sempre il direttore del museo nazionale – uno dei 30 resi “autonomi” dalla gestione delle soprintendenze dopo la riforma Franceschini del 2019 – a chiarire un altro aspetto poco pubblicizzato dell’intera vicenda.

«Non accoglieremo altre statue di Mont’e Prama – conferma Muscolino –. Anzi, l’eventuale trasferimento di due giganti in “sostituzione” di quelli sotto restauro non ci crea alcuna angoscia. Sappiamo benissimo che l’intesa in via di definizione tra Ministero, Regione e Comune prevede il ritorno a Cabras della gran parte del complesso e personalmente penso che sia giusto così. A Cagliari resteranno solo alcuni esemplari, forse due, ma dovremo valutare con attenzione. Ciò che sarà esposto a Cagliari sarà nient’altro che uno spot promozionale per il Sinis. D’altra parte, è questo lo scopo del museo nazionale: offrire ai visitatori, che prima della pandemia erano tanti, un biglietto da visita dei territori dell’isola». In attesa del nulla osta ministeriale allo “scambio”, resta il peso della proposta.

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