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Nuoro. Ergastolo per Alberto Cubeddu, 22anni,  colpevole del duplice omicidio dello studente di Orune Gianluca Monni e della scomparsa del 29enne di Nule Stefano Masala, lo hanno stabilito oggi, i giudici della Corte d’assise di Nuoro. Dopo quasi tre giorni di camera di consiglio, hanno ritenuto fondata la tesi accusatoria del pubblico ministero Andrea Vacca che ha chiesto l’ergastolo e due anni di isolamento diurno .
A leggere il verdetto di colpevolezza, è stato il presidente Giorgio Cannas. Cubeddu, era accusato di aver ideato, assieme al cugino Paolo Enrico Pinna (già condannato a 20 anni in due gradi di giudizio per gli stessi fatti di sangue dal tribunale dei minori di Sassari ) i due omicidi. Il ragazzo, difeso dagli avvocati Patrizio Rovelli e Mattia Doneddu, si è sempre proclamato innocente.

Alla lettura della sentenza, il padre di Masala si è rivolto a Cubeddu e in sardo gli ha detto: “E ora restituiscici Stefano”, sottolineando ancora una volta la sua disperazione per il fatto che il corpo del giovane di Nule non è stato mai ritrovato

Il giovane è stato dunque condannato all’ergastolo e anche all’isolamento diurno per otto mesi, a fronte della richiesta di due anni avanzata dal pubblico ministero. Due anni invece dei due anni e otto mesi sollecitati dall’accusa, la condanna inflitta a Francesco Pinna, zio di Paolo Enrico Pinna, a sua volta già condannato a vent’anni dal tribunale per i minorenni e in secondo grado dalla Corte d’Appello di Sassari.

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