Operazione congiunta tra le Squadre Mobili di Oristano, Trapani e Vicenza

La Polizia di Stato, su disposizione della Procura della Repubblica Veneta, ha dato esecuzione, con un’operazione congiunta delle Squadre Mobili delle Questure di Oristano, Trapani e Vicenza, a due misure cautelari in carcere emesse a carico di due cittadini di origine Marocchina, residenti rispettivamente ad Abbasanta e a Mazzara del Vallo.
I due extracomunitari sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di Rapina Aggravata, Sequestro di Persona e indebito utilizzo di carta di credito.
La notte dello scorso 30 settembre, infatti, i due arrestati, dopo aver forzato la porta di ingresso di un appartamento sito in un condominio della città di Vicenza, avevano fatto accesso nell’abitazione di una persona anziana.
La povera vittima, dopo essere stata pesantemente malmenata, imbavagliata e legata con del nastro adesivo ad una sedia, veniva poi rapinata del denaro contante che aveva in casa.
Non paghi del maltolto, durante le fasi della rapina, tramite un computer portatile, i due malviventi eseguivano alcune operazioni bancarie on-line utilizzando una chiavetta “token” presente sul tavolo della cucina, per poi dileguarsi portandosi al seguito le carte di credito e bancomat dell’anziano, utilizzate poi successivamente per effettuare altri prelievi e sottrarre ingenti somme di denaro.
In seguito, la vittima è stata trovata riversa a terra, con mani e piedi legati e in forte stato di shock, da un coinquilino che ha subito contattato il 113.
Le successive indagini, supportate dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Scientifica che ha rilevato alcune impronte digitali, l’analisi delle immagini registrate da alcuni impianti di video-sorveglianza presenti in zona, nonché lo sviluppo dei tabulati delle celle telefoniche, hanno portato in breve tempo all’identificazione dei due rapinatori che lo scorso 12 novembre sono stati tratti in arresto.
Dall’attività di investigativa è emerso che i due giovani arrestati, fingendosi dipendenti di una società elettrica, carpivano la fiducia di povere vittime indifese, proponendo contratti di fornitura servizi estremamente vantaggiosi e, approfittando dell’occasione, effettuavano veri e propri sopralluoghi all’interno delle abitazioni, che qualche tempo dopo avrebbero “visitato” in orario notturno, rapinando gli inquilini e facendo razzia di quanto trovato.
I due, messi a disposizione dell’A.G., sono già stati sottoposti ad interrogatorio di
garanzia da parte del GIP. Il giovane disoccupato M.A. classe 1996, di origine
marocchina ma da anni residente in provincia di Oristano, è stato rintracciato ad
Abbasanta presso l’abitazione dei genitori e si trova attualmente ristretto presso la casa circondariale di Massama; l’altro rapinatore, invece, è recluso presso il carcere di Trapani.

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