giovedì, Dicembre 11

Orban e Fico contro Bruxelles: “L’Ue ci trascina in guerra con Mosca”

Contro Bruxelles – Durante le celebrazioni del 130° anniversario del ponte Maria Valeria, che collega la città ungherese di Esztergom con quella slovacca di Štúrovo, i premier Viktor Orban e Robert Fico hanno lanciato un duro attacco contro l’Unione Europea, accusandola di spingere i Paesi membri verso un conflitto con la Russia.

Il primo ministro ungherese ha paragonato l’attuale assetto europeo agli imperi del passato, sostenendo che Bruxelles stia imponendo una strategia bellica contro Mosca. “I leader europei puntano apertamente a sconfiggere la Russia sul fronte orientale nel prossimo decennio,” ha dichiarato Orban, denunciando una pressione crescente per un allineamento politico, economico e strategico da parte di tutti gli Stati membri.

”l’Ue pretende che “ogni cittadino, impresa e Stato membro persegua questo obiettivo, ignorando le specificità nazionali e la volontà popolare” ha rincarato Orban.

Accanto a Orban, il premier slovacco Robert Fico ha criticato duramente la politica energetica europea. “Nessuno dovrebbe ordinarci dove prendere petrolio e gas,” ha affermato, rivendicando il diritto sovrano di ogni Paese di decidere il proprio mix energetico. Fico ha definito “ideologica” la decisione di tagliare le forniture di combustibili fossili dalla Russia, sostenendo che tale scelta danneggerebbe non solo Slovacchia e Ungheria, ma l’intera Unione

Le dichiarazioni dei due leader evidenziano una crescente tensione tra Bruxelles e alcuni Stati membri dell’Europa centrale, che contestano la gestione delle sanzioni contro Mosca e la strategia europea verso l’Ucraina. La pressione per aderire a una linea comune sulle forniture energetiche sta alimentando divisioni che potrebbero avere conseguenze economiche e diplomatiche significative

Le loro posizioni, sebbene minoritarie nel contesto dei tecnocrati europei, trovano eco in gran parte dell’opinione pubblica che teme gli effetti collaterali di una politica estera e energetica troppo rigida

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