Oristano – Dalla FNP-CISL una panchina rossa contro la violenza alle donne

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Da oggi una nuova panchina rossa arricchisce l’arredo urbano di piazza Italia a Oristano e contribuisce a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sui femminicidi e ogni forma di violenza di genere.

L’ha donata alla città la Federazione pensionati della CISL che in occasione dell’ultimo congresso regionale ha avviato un progetto di sensibilizzazione che prevede il posizionamento di una panchina rossa in ogni centro urbano dove il sindacato ha una propria sede.

Questa mattina, alla cerimonia di inaugurazione, organizzata in collaborazione con il Comune di Oristano, erano presenti il segretario generale della Cisl oristanese Alessandro Perdixi, Il segretario della CISL-FNP Salvatore Usai, il Sindaco Massimiliano Sanna e l’Assessore ai servizi sociali e alle pari opportunità Giovanna Bonaglini, il Consigliere di parità della provincia Maria Obinu, Pasqualina Pippia, presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Oristano, Francesca Marras del Centro antiviolenza Donna Eleonora, Mariangela Cadoni del coordinamento donne Cisl, Federica Tilocca della segreteria regionale della CISL. Era presente anche una rappresentanza della Questura.

Il Sindaco Sanna ha voluto ringraziare la Federazione Pensionati della CISL “per una iniziativa che vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini su un’emergenza sociale attraverso un emblema capace di evocare la memoria e richiamare l’impegno costante contro la violenza sulle donne”.

“La violenza è barbara su chiunque, ma lo è ancora di più quando offende e si accanisce contro chi è più fragile e indifeso, non solo fisicamente, ma anzitutto psicologicamente – ha detto il Sindaco Sanna -. Troppo spesso le donne sono vittime perché si fidano, o si fidavano, di chi riserva loro aggressività e prevaricazioni. Non è mai presto né mai troppo tardi per ribadire – a gran voce – il nostro no alla violenza contro le donne e sulle donne”.

La voce dei pensionati e del sindacato è stata portata da Salvatore Usai e Alessandro Perdixi che hanno ribadito l’impegno a testimoniare costantemente e con fermezza “il NO dei pensionati e del sindacato alla violenza contro le donne, ma anche alla violenza in generale. Una panchina rossa è solo un simbolo del nostro impegno, ma è evidente che la cosa più importante saranno i comportamenti quotidiani di ogni cittadino per mettere fine a questa piaga sociale”.

Mariangela Cadoni, Responsabile del coordinamento donne Cisl di Oristano, ha evidenziato come “durante la pandemia siano aumentate le segnalazioni di atti di violenza domestica. L’Istat ha rivelato che da marzo a giugno 2020 le chiamate al 1522, il numero verde contro la violenza e lo stalking, sono aumentate del 119%. La violenza contro le donne è una pandemia nella pandemia. Omicidi, femminicidi, maltrattamenti, stalking, sono sempre più diffusi e impongono attenzione e rimedi all’opinione pubblica e agli specialisti. Noi del coordinamento donne FNP Cisl di Oristano sappiamo che la panchina non risolverà il problema, ma sicuramente per tutti sarà motivo per soffermarsi a pensare”.

Negli scorsi mesi altre panchine rosse erano state sistemate in città, in Piazza Giovanni Paolo II e nel piazzale antistante la palestra della scuola media Grazia Deledda, su iniziativa dei supermercati Conad, e all’interno del Comune di Oristano, a Palazzo degli Scolopi.

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