Oscar Street Theatre al trio sardo di danza e recitazione  Silvano Vargiu, Luana Maoddi e Carlotta Zamuner

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Ieri sera, giovedì 3 novembre, in première streaming sui canali della Fondazione Luigi Einaudi,e disponibile da oggi su RAI Cultura, la consegna a Roma dell’oscar street theatre al trio sardo di danza e recitazione formato dall’attore Silvano Vargiu e dalle ballerine di acrodance Luana Maoddi e Carlotta Zamuner. L’ensemble sardo ha ricevuto la statuetta dorata alla serata degli oscar street theatre, la cerimonia a conclusione della gara Ahi, serva Italia! – Dante di Shakespeare, basata sull’omonimo romanzo di Monaldi & Sorti edito da Solferino.

Ha condotto la serata Daniela Vergara, volto storico del Tg2 RAI che gli italiani ricordano in particolare per i lunghi anni di attività dal Quirinale. 

Gli artisti cagliaritani sono stati premiati per «la qualità della recitazione e la resa spettacolare dello spettacolo acrobatico, che si integrano in modo particolarmente suggestivo con il testo e con l‘ambientazione».

Il trio si era esibito a Cagliari il 1° settembre, sul bastione panoramico di Saint Remy, a via Garibaldi e sulla terrazza naturale di Bullonate di Calamosca, con lo spettacolo Spirito dei sogni d’Amore, riscuotendo grande attenzione da parte del pubblico e dei media. Nella première streaming di domani assisteremo alla loro esibizione live, tratta dallo spettacolo.

La cerimonia – annunciata inizialmente al Globe Theatre di Gigi Proietti, il luogo shakespeariano per eccellenza della Capitale – dopo il crollo strutturale avvenuto nel teatro, attualmente sotto sequestro da parte della magistratura, ha trovato una delle più esclusive e prestigiose coulisse della Capitale: la Casa di Dante in Roma ha aperto alla manifestazione le sue porte per gentile concessione del vicepresidente Enrico Malato, uno dei massimi dantisti viventi. Sul palco allestito per l’occasione vedremo anche un ledwall, destinato ad ospitare la proiezione di scene e panorami spettacolari dell’esibizione vincitrice. La Casa di Dante in Roma, culla degli studi danteschi fondata nel 1913 da Sidney Sonnino, ha sede nello storico Palazzetto degli Anguillara, a cui appartiene tra l’altro la medievale e affascinante torre. Oggi vanta come presidenti Marta Cartabia e Giorgio Napolitano, e come soci studiosi insigni tra cui l’italianista Giulio Ferroni.

La consegna dei premi di street theatre Dante di Shakespeare è stata seguita, come detto, in première streaming ieri sera, giovedì 3 novembre, sui canali della Fondazione Luigi Einaudi, patrocinatrice della gara insieme alla Società Dante Alighieri, ed è visionabile da oggi sul portale di RAI Cultura:

https://www.raicultura.it/raicultura/articoli/2022/11/Cerimonia-di-premiazione-della-gara-di-street-theatre-Ahi-serva-Italia–Dante-di-Shakespeare–1e67ff33-9652-4f53-9d99-32bdbfa5a85d.html

I vincitori sardi si sono prodotti anche in una esibizione live sul palco della premiazione.

L’inedito contest teatrale ha animato strade e piazze di tutta Italia, riscuotendo grande attenzione di pubblico e sui media televisivi: oltre a RaiUno, una quindicina di servizi realizzati da TGR Rai, Tv private e WebTV, oltre a numerosi articoli stampa, rafforzati dal sostegno di testimonial come Pupi Avati e Monica Guerritore.

Singoli artisti di strada e intere compagnie sono scesi nelle piazze per cimentarsi in questa esclusiva gara di spettacolo interamente basata su un libro: il romanzo Ahi Serva Italia! – Dante di Shakespeare del duo Monaldi & Sorti, la celebre coppia, nell’arte e nella vita, che la Guerritore ha applaudito come «art director della pagina scritta»

Il successo dell’iniziativa ha fatto sì che il premio diventi biennale: prossima edizione dunque nell’estate 2024, con libertà di scegliere estratti non da uno solo dei volumi della trilogia, bensì da tutti e tre. Il terzo e ultimo volume della trilogia dantesco-shakespeariana è previsto infatti per l’autunno 2023.

Tra i finalisti, provenienti da dieci regioni italiane, sono stati attribuiti un premio nella categoria giovanile e alcuni riconoscimenti speciali, più il premio principale assegnato a una terna di compagnie ex aequo, tra cui appunto l’ensemble sardo, che si esibiranno dal vivo. Tre pertanto le esibizioni live in programma durante la premiazione, su altrettanti temi tratti dal romanzo ispiratore.

A ognuno dei tre ensemble vincitori a pari merito è andata la scultura “Dante di Shakespeare”, opera dell’illustratore ravennate Luca Tarlazzi (creatore tra l’altro di copertine per autori bestseller come Ken Follett, Andrea Camilleri, Patricia Cornwell e Valerio Massimo Manfredi): un originalissimo busto di Dante regge in mano, come fosse Amleto, il classico teschio sul quale campeggia inaspettatamente un berretto da giullare. La piccola scultura racchiude così in sé i tre simboli dell’iniziativa e del romanzo ispiratore: Dante, Shakespeare e il teatro di strada.

Spirito dei sogni d’Amore, lo spettacolo grazie al quale la Sardegna porta a casa uno dei tre “Dante di Shakespeare” assegnati ex aequo, tratta dell’amorosa amicizia spirituale tra Dante e la sua consigliera, nonché sua cugina, la clarissa francescana Piccarda Donati, che non a caso sarà la prima anima incontrata da Dante nel Paradiso. Con le parole della Vita Nova e di Giulietta e Romeo, Dante decanta “le vette spirituali che solo l’amore raggiunge” e loda in particolare Piccarda, “che ha donato la sua bellezza a Dio e ora vive felice in convento”.

Le due acro-danzatrici si sono esibite sulla ballata Minne e la regina. Anche questo testo è tratto dal romanzo di Monaldi & Sorti ed è una rielaborazione della celebre tirata di Mercuzio sulla regina Mab (da Giulietta e Romeo di Shakespeare): l’azione notturna della regina Mab sulle coscienze umane assopite diviene qui “Minne e la regina”, ossia un dialogo intimo tra Minne, lo spirito d’amore cantato dai trovatori medievali tedeschi (i celebri Minnesänger), e l’anima-regina, cioè l’anima che punta in alto e non è succube delle passioni, amata per questo da Minne.

Ispiratore è stato il poema della mistica tedesca Matilde di Magdeburgo, alla quale Dante si sarebbe ispirato per la Matelda del suo Paradiso Terrestre secondo una ricostruzione di Monaldi & Sorti che è stata anche oggetto dell’incontro all’Università degli Studi Roma Tre dal titolo: “Quanta Germania c’è nella Divina Commedia?”. La traduzione latina del poema di Matilde di Magdeburgo era diffusa tra i domenicani nella Firenze di Dante, e ancor prima della Divina Commedia, troviamo il suo influsso nel celebre sonetto d’esordio della Vita Nova, in cui Dante narra di aver sognato che il suo cuore veniva offerto da Amore in pasto a Beatrice. Matilde di Magdeburgo, infatti, fu antesignana, insieme alle monache cistercensi del monastero tedesco di Helfta dove viveva, della devozione al Sacro Cuore di Gesù (che solo quattro secoli dopo si diffonderà in tutta Europa). 

Appuntamento dunque al 2024, con la seconda edizione degli oscar “Dante di Shakespeare”. Attesa invece prossimamente l’uscita del cortometraggio GUARDA di Isabel Russinova, che si è fatta (letteralmente) in tre per recitare, nel centro storico di Roma, una scena del romanzo di Monaldi & Sorti in cui l’episodio di Dante con le tre Furie infernali è raccontato sulla falsariga dell’incontro tra Macbeth e le tre streghe.

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