Pakistan. È stata liberata la giovane Farah

Farah, la giovane pakistana residente a Verona, portata con l’inganno dalla famiglia in patria e fatta abortire, è stata liberata da chi la stava trattenendo ed è ora al sicuro, in compagnia di rappresentanti delle autorità italiane. La ragazza sarebbe stata liberata nella zona di Islamabad grazie a un intervento delle forze di polizia pakistane.

La studentessa diciannovenne sarebbe stata costretta ad abortire, nel suo paese, un bambino concepito con un compagno di scuola in Italia. Farah alle amiche ha raccontato, tramite messaggi inviati con il cellulare, di essere stata portata in Pakistan con la scusa del matrimonio del fratello. Qui sarebbe stata segregata in casa e costretta all’aborto. “Mi hanno fatto una puntura e hanno ucciso il mio bambino. Mio padre vuole che mi sposi qui”, il drammatico messaggio della ragazza che ha inviato una serie di richieste di aiuto alle amiche e poi più nulla. Da qui la preoccupazione delle compagne. Sulla vicenda è intervenuta anche la Farnesina che ha chiesto all’ambasciata italiana ad Islamabad di verificare con la polizia locale le condizioni di Farah.

Dalle testimonianze dei ragazzi sono stati ricostruiti i rapporti non proprio sereni tra Farah e la sua famiglia. L’anno scorso la diciottenne aveva denunciato il padre per maltrattamenti e si era rifugiata in una casa-famiglia che ha lasciato a gennaio per tornare dai genitori con i quali aveva detto di aver fatto pace. Ma subito dopo è scomparsa.

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