Parigi che brucia, i migranti, la Brexit…e il problema sarebbe l’Italia?

L’Europa è incasinata al massimo Parigi brucia, il terremoto brexit continua a dare scossoni, la Spagna col fucile puntato della Catalogna, i paesi dell’est Visegrad sono Europa solo al momento

di prendere contributi, di migranti neanche a parlarne, ma dov’è il problema? Il problema è Italia, il guaio di questa Unione farlocca è solo l’Italia secondo loro, a qualcuno le colpe dovranno pur darle. Hanno di che ciarlare i saputelli nostrani di ogni colore perchè, alla fine della fiera, la realtà è più forte di ogni bugia. Ecco: i gilet gialli invadono Parigi. La capitale francese è in stato di massima allerta. L’odore acre dei lacrimogeni inonda i Campi Elisi; scontri e contestazioni e polizia in assetto antisommossa a difesa dei palazzi dove stanno asserragliati Macron e Brigitte, che fanno finta di niente ma in realtà se fanno sotto, Maria Antonietta e la storia insegna, passati in un fiato da speranza a problema per ogni francese; tensione alle stelle con una protesta che monta inarrestabile ovunque: e perciò, con tutto questo casino che ha in casa, il problema di Moscovici e compagni sarebbe la manovra predisposta dal governo italiano? Mi verrebbe da dire presuntuosi, arroganti e cialtroni, i fatti parlano chiaro: balle erano prima, balle sono adesso. L’attacco all’Italia dei tanti lacchè di una Merkel sul viale del tramonto e di un presidente francese, borioso che i francesi stessi non vogliono più, è solo l’estremo tentativo di una casta continentale incapace e inadeguata che cerca disperatamente di sopravvivere ai propri errori capitali, con la speranza di gettare fumo negli occhi del popolo che tra qualche mese li spazzerà come foglie al vento. Gli scontri di Parigi con la clamorosa rivolta del ceto medio in tutta la Francia, l’affannosa ricerca di un compromesso che renda la Brexit indolore, il malessere che cresce ovunque, a cominciare dall’opulenta Germania il cui pil arretra per la prima volta dopo anni: tutti fatti che stanno a dimostrare il fallimento totale delle politiche d’austerità imposte da Bruxelles, Strasburgo e Francoforte. Non è colpa dell’Italia se quest’Unione -disunita su tutto- sempre prona e obbediente ai mercati e alla finanza internazionale è del tutto incapace di corrispondere ai legittimi bisogni dei suoi cittadini. Sempre che non si diano colpe agli hacker russi che ormai sono un coperchio buono per ogni pentola offendendo l’intelligenza dei popoli europei. Hanno a che dirne i vari Monti, Draghi, Visco con tutti i Boeri e i Cottarelli al seguito: sono loro e quelli come loro il problema! Altro che balle.

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