Parigi. Professore barbaramente ucciso per strada

Il gravissimo fatto di sangue è avvenuto nella banlieue nord-occidentale della capitale francese: un giovane di 18 anni ha aggredito con un coltello un professore di storia e geografia del liceo del Bois d’Aulne, a Conflans-Saint-Honorine, ferendolo a morte decapitandolo.

L’aggressore di origine cecena, nato a Mosca, che pare avesse una cintura esplosiva alla vita, avrebbe urlato “Allah akbar”, è stato poi ucciso al termine di un inseguimento, dopo aver minacciato alcuni agenti di Confians-Sainte-Honorine intervenuti tempestivamente.

Prima del terribile gesto, l’omicida ha fatto in tempo a pubblicare le immagini del suo atto su Twitter; subito dopo è stato sopraffatto dalla polizia che ha fatto fuoco contro di lui.

Il professore vittima della mortale aggressione, che aveva 47 anni ed era sposato, con un figlio, avrebbe nei giorni scorsi – come riporta Le Monde – mostrato in classe ai suoi studenti, durante un corso sulla libertà d’espressione, delle caricature su Maometto.

Gli ultimi elementi – sulle indagini ancora in corso che vedono indagate nove persone – forniti dal procuratore antiterrorismo, Jean-Francois Ricard, in una conferenza stampa a Parigi, rivelano che la “La sorellastra del padre che ha pubblicato il video su YouTube” in cui si contesta la lezione del professore decapitato sulla libertà d’espressione “ha fatto giuramento di fedeltà all’Isis ed è partita per la Siria. È oggetto di mandato di cattura”.

Alberto Porcu Zanda

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