Pernigotti accoglie richieste Governo italiano di sospendere la procedura

A seguito dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Vicepresidente e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio e la proprietà turca della Pernigotti S.p.a., l’Azienda ha accolto le richieste del Governo italiano di sospendere la procedura, seppure temporaneamente, fino al 31 dicembre 2018, per poter lavorare sulla reindustrializzazione del sito produttivo di Novi Ligure, attraverso la nomina di un soggetto terzo che verifichi, analizzi e valuti le opportunità produttive. L’azienda farà richiesta di cassa integrazione con causale di reindustrializzazione al fine di garantire l’ammortizzatore sociale ai propri dipendenti e permettere la ripresa del sito produttivo e delle attività dell’azienda.

Nei giorni scorsi, sono stati numerosi i nomi delle aziende tirate in ballo come possibili acquirenti della Pernigotti. Dal gruppo dolciario Elah Dufour Novi di Flavio Repetto alla Sperlari di Cremona e persino alla Ferrero. Indiscrezioni tutte smentite fino ad ora, anche se la Sperlari in particolare, non ha rilasciato commenti ufficiali. Novi Ligure, intanto, continua nella mobilitazione a favore dei “suoi” cento operai, tra fondi di solidarietà e una nuova marcia in programma il primo dicembre.

Il lavoro svolto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal vice premier Luigi Di Maio testimonia quanto l’attenzione del Governo sia focalizzata alla continuità produttiva e alla tutela dei lavoratori. Nei prossimi mesi l’Esecutivo lavorerà a una norma per vincolare in futuro i marchi storici italiani e le relative produzioni al territorio nel quale vengono realizzati. Un ulteriore passo verso la valorizzazione del made in Italy.

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