



Nella seconda serata dei grandi eventi della Forte Arena, arriva l’ennesima conferma di quanto Peter Pan sia ancora in cima alle preferenze dei bambini.
La favola di colui che non vuole crescere continuando a volere giocare, viene trasformata in musical da Maurizio Colombi sin dal 2006 con oltre un milione di spettatori che hanno sorriso e cantato in più di 950 repliche.
Wendy (interpretata da Martha Rossi), Micheal (Raffaella Altiero) e Jonh (Laura Fiorini), sin dalla prime battute iniziali, si imbattono in Peter Pan (interpretato de Lorenzo Cecchi), ovvero colui che rappresenta per eccellenza la voglia di sognare della fanciullezza.
Con la sua fedele fatina Trilli, dispensa gioia in tutte le salse. Non conosce l’amore ma è grazie a lui che i tre bambini possono dare sfogo alla loro fantasia e ai loro desideri. Catapultati nell”Isola che non c’è, i Bambini Sperduti, gli indiani (scesi con le loro lance fra le poltroncine) e Giglio Tigrato.
L’ eterno fanciullo, però, è anche l’obiettivo del “temibile” e desideroso di vendetta Capitan Uncino (interpretato da Lorenzo Tognocco in sostituzione di Giò Di Tonno). Lui è il capo di una ciurma di inaffidabili pirati, fra cui il simpatico Spugna (Renato Converso), una sorta di nostromo del Sud Italia.
“Viva la mamma”, “Sono solo canzonette”, “Capitan Uncino”, “Ogni favola è un gioco”. La colonna sonora di Edoardo Bennato si innesta facilmente in questo spettacolo. Poi i bei costumi e le belle coreografie, vedi un coccodrillo che passeggia sotto il palco, indiani che rubano i tablet agli spettatori, si aggiungono a dialoghi, attualizzati ai nostri giorni.
“Io credo nelle Fate”. Peter Pan cerca e ottiene il supporto della Forte Arena per rianimare Trilli. Grandi e piccini urlano all’unisono e i sorrisi fra le poltroncine, sono la miglior cartina tornasole di un musical che piace.
Giornalista