Pietro Angelo Usai, un grande dell’arte oristanese

Pietro Angelo Usai artista multiforme, tanti i generi e le tecniche con cui si è cimentato, ricevendo sempre lusinghieri successi e riconoscimenti.

Nel 1983, si aggiudicò anche il primo premio per il manifesto della Sartiglia di Oristano, sbaragliando tutti gli altri partecipanti.

Pietro Angelo Usai, è nato a Seneghe il 10 marzo 1940, artista multiforme, oltre che pittore, è anche un bravissimo ceramista e uno scultore di talento, cominciò il suo percorso artistico, fraquentando come allievo, la Scuola d’Arte di Vincenzo Urbani, dal 1953 al 1956 e fu già in quel periodo che manifestò precocemente le sue doti.

Carlo Contini, che insegnava in quella scuola e proprio quel periodo stava lavorando alle cinque grandi tele ispirate alla storia giudicale della città, commissionategli dalla Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano, per conto della quale aveva anche realizzato le prime etichette della Sardinian Gold Vernaccia, con l’aiuto di Pietro Angelo Usai e di Antonio Manis, foggiò quelle bellissime fruttiere, che ancora oggi si trovano in quell’opificio.

Molti allievi, in quel periodo furono usati come modelli e si trovano effigiati nelle opere che adornano La Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano.

Successivamente frequentò anche l’Istuto Statale d’Arte di Sassari, dove ebbe come maestri Eugenio Tavolara e Mauro Manca.

Nella sua ricerca artistica, Pietro Angelo Usai, ha avuto tante evoluzioni stilistiche, che l’hanno portato ad una costante ricerca formale ed espressiva.

Molte sue opere si trovano esposte in edifici religiosi e istituti bancari e nelle sue più recenti produzioni, ha affidato il suo estro artistico a composizioni che sono chiaramente ispirate agli antichi ricami, ancora eseguiti al telaio dalle nostre bravissime artigiane.

Gian Piero Pinna

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