lunedì, Febbraio 16

Precari Brotzu, la lettera di Alessandro Floris (seg.rio territoriale Cisl Fp Cagliari) al Dg Maurizio Marcias

Cordiale Dottor Maurizio Marcias
La scrivente organizzazione sindacale intende sottoporre alla Sua attenzione una questione di assoluta rilevanza strategica, organizzativa ed etica per l’ARNAS Brotzu.
Da tempo, l’azienda sanitaria da lei attualmente diretta vive condizioni di lavoro estremamente critiche dettate da carenze strutturali di personale e di carichi assistenziali insostenibili che incrementano costantemente le difficoltà a garantire continuità, qualità e sicurezza dei servizi. Ciò rende sempre più evidente che il contesto descritto è quello in cui elevato e concreto è il rischio di perdere professionalità già formate, integrate e pienamente operative. Una prospettiva deleteria per l’ospedale che corre di pari passo alla oramai cronica precarietà contrattuale.
In particolare, ci riferiamo ai lavoratori assunti per fronteggiare l’emergenza Covid. Loro, ancora oggi ,lavorano sulla base di contratti esternalizzati sebbene abbiano garantito la tenuta del sistema sanitario nazionale spesso in condizioni drammatiche. Si parla di lavoratori e lavoratrici con competenze specifiche che alla conoscenza dei processi interni, fin da subito hanno legato un forte senso di appartenenza all’azienda. Fuori dai reparti e dalla corsie, sono padri e madri che vivono una condizione di incertezza e fragilità inaccettabile.
Continuare a non dare prospettive concrete è sinonimo di fughe di personale qualificato, un modus operandi che va a sbattere contro la recente Manovra di Bilancio 2026 che, al contrario, prevede agevolazioni per assunzioni e stabilizzazioni del personale precario.
ARNAS Brotzu, dovrebbe cambiare prospettiva per azzerare o comunque ridurre il danno sia per i lavoratori che per gli stessi utenti che si affidano alle cure e all’assistenza del più grande presidio ospedaliero della Sardegna.
Riassumentdo, a nostro avviso, è bene che l’ARNAS Brotzu avvii un percorso concreto che in sintesi possa condurre a: 1)trattenere e valorizzare le professionalità già presenti; 2) favorire i percorsi di stabilizzazione per tutti gli esternalizzati in possesso dei requisiti; 3)usufruire delle opportunità normative e finanziare attualmente disponibili.
Per noi di Cisl Fp, investire sui lavoratori è sinonimo di crescita. Farlo con chi ha tutte le caratteristiche per “salire a bordo” equivale a rafforzare il Brotzu, “tenere strette” queste risorse umane è una scelta di buon senso prima ancora che sindacale.
Rimanendo in attesa di un confronto sul tema, distinti saluti
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