sabato, Marzo 7

Precisazioni della direzione della Asl 5 sulla ripartizione del fondo regionale per le aree disagiate

Oristano. “La ripartizione del fondo regionale
destinato alle aree disagiate fra la dirigenza medica e il personale del
Comparto è il frutto di una valutazione analitica delle criticità
esistenti nell’azienda sanitaria oristanese e ha tenuto conto, in
particolare, delle carenze oramai strutturali di personale, consolidate
nel corso degli anni. Tali carenze sono più marcate nell’area della
dirigenza medica e sono diffuse ampiamente sui tre presidi ospedalieri
aziendali di Oristano, Bosa e Ghilarza. Nell’area del Comparto le
maggiori criticità, e, soprattutto la difficoltà di reclutamento del
personale si riscontra tra i professionisti dell’area tecnico-sanitaria
degli ospedali più periferici”. Lo ha precisato la direzione della Asl 5
in merito allo stato di agitazione del personale del comparto della Asl
di Oristano proclamato in data odierna dal sindacato Nursing Up, che ha
contestato le valutazioni fatte alla base della ripartizione delle
risorse economiche fra dirigenza medica e Comparto. “Abbiamo appreso
solo oggi dopo mezzogiorno, a due mesi dall’accordo siglato con la
dirigenza, durante la riunione con le sigle sindacali e i rappresentati
dell’Rsu aziendale la proclamazione dello stato di agitazione”, ha
proseguito la direzione. “Alla riunione erano presenti i sindacati Fp
Cgil, Uil Fpl, Fials, Nursind, Nursing Up e l’Rsu, assente la Cisl Fp.
Solamente i rappresentanti della Uil si sono dichiarati favorevoli alla
proposta aziendale, che prevede l’assegnazione di 230 euro lordi al
mese, in busta paga, per l’area del Comparto che in questo momento
soffre di più: i tecnici di radiologia e laboratorio degli ospedali di
Bosa e Ghilarza.
L’erogazione dell’indennità al personale del comparto rimane purtroppo
sospesa a causa dell’opposizione alla definizione dell’accordo da parte
delle maggioranza delle organizzazioni sindacali e in presenza dello
stato di agitazione”.

ORISTANO, 20 AGOSTO 2025 – “La ripartizione del fondo regionale
destinato alle aree disagiate fra la dirigenza medica e il personale del
Comparto è il frutto di una valutazione analitica delle criticità
esistenti nell’azienda sanitaria oristanese e ha tenuto conto, in
particolare, delle carenze oramai strutturali di personale, consolidate
nel corso degli anni. Tali carenze sono più marcate nell’area della
dirigenza medica e sono diffuse ampiamente sui tre presidi ospedalieri
aziendali di Oristano, Bosa e Ghilarza. Nell’area del Comparto le
maggiori criticità, e, soprattutto la difficoltà di reclutamento del
personale si riscontra tra i professionisti dell’area tecnico-sanitaria
degli ospedali più periferici”. Lo ha precisato la direzione della Asl 5
in merito allo stato di agitazione del personale del comparto della Asl
di Oristano proclamato in data odierna dal sindacato Nursing Up, che ha
contestato le valutazioni fatte alla base della ripartizione delle
risorse economiche fra dirigenza medica e Comparto.  “Abbiamo appreso
solo oggi dopo mezzogiorno, a due mesi dall’accordo siglato con la
dirigenza, durante la riunione con le sigle sindacali e i rappresentati
dell’Rsu aziendale la proclamazione dello stato di agitazione”, ha
proseguito la direzione. “Alla riunione erano presenti i sindacati Fp
Cgil, Uil Fpl, Fials, Nursind, Nursing Up e l’Rsu, assente la Cisl Fp.
Solamente i rappresentanti della Uil si sono dichiarati favorevoli alla
proposta aziendale, che prevede l’assegnazione di 230 euro lordi al
mese, in busta paga, per l’area del Comparto che in questo momento
soffre di più: i tecnici di radiologia e laboratorio degli ospedali di
Bosa e Ghilarza.
L’erogazione dell’indennità al personale del comparto rimane purtroppo
sospesa a causa dell’opposizione alla definizione dell’accordo da parte
delle maggioranza delle organizzazioni sindacali e in presenza dello
stato di agitazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *