sabato, Gennaio 24

Premio Rosalia Uras Medica. Al Massimo i Kahil El’Zabar’s Ethnic Heritage Ensemble

Nuovo spettacolare concerto per MedinSard, il neonato Centro di Produzione Musicale creato da Sardegna Concerti che in collaborazione con l’Associazione “Rosalia Uras Medica”, mercoledì 22 ottobre (ore 20), al Teatro Massimo di Cagliari, porta in scena il concerto del leggendario gruppo The Ethnic Heritage Ensemble, guidato dal polistrumentista e compositore Kahil El’Zabar. Sul palco, il trombettista Corey Wilkes, il sassofonista Alex Hardint, il violoncellista Ishmael Ali e la presenza carismatica di Kahil El’Zabar alla batteria, percussioni e vocalizzi soul.

Una serata speciale, che vuole unisce la celebrazione del talento accademico all’eccellenza musicale. All’inizio dello spettacolo è infatti prevista una cerimonia di premiazione in cui sarà assegnato il “Premio Rosalia Uras Medica”, un riconoscimento dedicato alle tesi di laurea più innovative discusse negli atenei sardi. Questo premio non solo celebra l’impegno e la ricerca dei giovani talenti, ma onora anche la memoria di Rosalia Uras, figura di spicco nel campo della medicina e della ricerca in Sardegna.

Kahil El’Zabar è un poliedrico polistrumentista e compositore jazz americano, figura di spicco della scena musicale improvvisata di Chicago. La sua carriera, che dura da oltre cinquant’anni, si distingue per un approccio innovativo e spirituale che fonde il jazz e la tradizione afroamericana con ritmi e strumentazioni africane. Membro della celebre AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians), El’Zabar ha fondato l’Ethnic Heritage Ensemble nel 1974, un gruppo che incarna la sua visione artistica. L’ensemble ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a frequenti tour e ha celebrato il suo 50° anniversario con “Open Me”, album acclamato dalla critica, accompagnato da un tour mondiale.

Oltre all’Ethnic Heritage Ensemble, El’Zabar ha fondato anche il Ritual Trio e ha collaborato con leggende come Nina Simone, Stevie Wonder, Dizzy Gillespie e Pharoah Sanders. È stato anche presidente della prestigiosa AACM, un’organizzazione che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del jazz d’avanguardia a Chicago. Il suo impatto nel mondo della musica gli è valso numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di “Chicagoan of the Year” nel 2006 e la nomina a “Percussionista dell’anno” da parte della Jazz Journalists Association per diverse volte. La sua storia e la sua influenza sono state raccontate nel documentario Be Known – The Mystery of Kahil El Zabar.

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