Quartu. Appalto milionario dei rifiuti a rischio corruzione

Quartu Sant’Elena. La Giunta Delunas con una delibera votata all’unanimità,  ha chiesto l’attivazione della vigilanza collaborativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) in relazione al procedimento d’appalto per il Servizio Igiene Urbana e Servizi Complementari, con riferimento agli anni che vanno dal 2020 al 2027. La decisione è in piena coerenza con l’art. 4 del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici, approvato in data 28 giugno 2017.

Dopo l’approvazione della Giunta, nello scorso mese di agosto anche il Consiglio Comunale aveva dato il via libera alle linee guida per l’affidamento del nuovo appalto di igiene urbana. In relazione a tale procedimento il Segretario Generale dell’Ente, anche in qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, cui spetta l’attività di controllo preventivo su alcune fasi propedeutiche all’indizione della gara, ha rappresentato la necessità di attivare la vigilanza collaborativa dell’ANAC, motivando dettagliatamente la sua posizione.

La proposta di deliberazione recentemente presentata, avente appunto come oggetto ‘Approvazione progetto del servizio di igiene urbana e servizi complementari’, evidenzia infatti l’onerosità del bando, che ha importo a base di gara superiore ai 74 milioni e che arriva oltre i 90 tenendo conto dei 2 possibili anni di rinnovo. Già nel 2017 il servizio era stato classificato nel Piano Nazionale Anticorruzione all’interno dell’area di rischio specifica, ovvero caratterizzata da un elevato rischio di corruzione. E la stessa valutazione si evince dal Piano Triennale Prevenzione Corruzione e Trasparenza 2019/2021 del Comune di Quartu.

Vanno inoltre sottolineate anche la complessità e la specificità, anche di natura normativa, della materia in questione, così come la rilevanza delle risorse finanziarie, che non sono altro che i soldi dei cittadini di Quartu, fondi che impegneranno il Bilancio comunale per i prossimi 7 anni (con eventuale rinnovo per altri 2). Tali cifre evidenziano come il servizio in argomento sia indubbiamente il più significativo per questa Amministrazione comunale, cui spetta il compito di spendere in maniera oculata e quindi nell’interesse delle famiglie quartesi.

Per tutte le motivazioni menzionate la Giunta ha deciso di attivare il procedimento di vigilanza collaborativa dell’ANAC, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4 del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici, approvato dall’ANAC il 28 giugno 2017. Sarà lo stesso Segretario Generale, nonché R.P.C.T. del Comune, a provvedere all’inoltro all’ANAC dell’istanza di Vigilanza collaborativa e degli adempimenti consequenziali.

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